(Sesto Potere) – Forlì – 10 novembre 2021 – Sono state 250mila le richieste di ‘Bonus terme’ – la misura che dà diritto a uno sconto di 200 euro sui servizi termali concessi da 200 istituti termali accreditati – pervenute martedì sulla piattaforma web di Invitalia, che lunedì era andata in tilt costringendo l’agenzia a rinviare il clic day. Ed il plafond di 53 milioni di euro è andato esaurito in poche ore.

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“Quanto accaduto sul ‘Bonus terme’ è l’ennesima dimostrazione di quanto sbagliata sia la formula del click day per erogare le prestazioni. Avviene continuamente, come nel caso del ‘Bonus mobilità per bici e monopattini’, e puntualmente i sistemi si bloccano a causa dell’accalcarsi degli utenti. Non è democratico istituire decreti e norme che erogano servizi sulla base della velocità dei cittadini nel richiederli, per questo ritengo che vada fissato un principio chiaro una volta per tutte”: scrive in una nota Alessandro Ronchi, co-portavoce di Europa Verde Forlì-Cesena

Per  l’accesso al ‘Bonus terme’  non sono previsti limiti ISEE. 

“I  servizi e gli incentivi delle pubbliche amministrazioni vanno erogati sulla base di criteri oggettivi, che non dipendano dall’istante della presentazione della richiesta. I più deboli vengono costantemente penalizzati da questo sistema, e gli intermediari spesso sono costretti a fare turni notturni per poter inviare le domande in tempo. Le alternative sono ovviamente tante: ad esempio si possono considerare prioritari l’età ed il reddito familiare, oppure si può cambiare rotta ed utilizzare anche per questi incentivi le detrazioni fiscali per aiutare chi paga le tasse e di conseguenza diminuire e disincentivare il lavoro nero”: conclude il co-portavoce di Europa Verde Forlì-Cesena, Alessandro Ronchi.