Bonus Inps ai politici, sì Garante privacy a diffusione nomi

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(Sesto Potere) – Roma – 12 agosto 2020 – In relazione alla vicenda del bonus Inps da 600 euro per ristoro del blocco delle attività causato dal lockdown nella fase più acuta dell’emergenza Covid che sarebbe stato richiesto e in alcuni casi anche percepito da alcuni deputati ed eletti nelle varie assemblee locali (Comuni e Regioni), il Garante per la protezione dei dati personali precisa che, sulla base della normativa vigente, la privacy non è d’ostacolo alla pubblicità dei dati relativi ai beneficiari di questo contributo.

In specie, laddove, come in questo caso, da ciò non possa evincersi, in particolare, una condizione di disagio economico-sociale dell’interessato.

Ciò vale, a maggior ragione, argomenta il garante della privacy rispetto a coloro per i quali, a causa della funzione pubblica svolta, le aspettative di riservatezza si affievoliscono, anche per effetto dei più incisivi obblighi di pubblicità della condizione patrimoniale cui sono soggetti.

Il Garante, contestualmente, comunica che sarà aperta una istruttoria in ordine alla metodologia seguita dall’Inps rispetto al trattamento dei dati dei beneficiari e alle notizie al riguardo diffuse.

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