(Sesto Potere) – Rocca San Casciano – 4 novembre 2021 – La richiesta avanzata a Stefano Bonaccini, Presidente della Regione Emilia-Romagna, e alla sua Giunta è molto chiara: “Mettere tutta la Strada Statale 67 Ravenna-Livorno, compreso il tratto Forlì-Firenze tra cui la porzione di strada rimasta più arretrata da Dovadola al Passo del Muraglione, in una posizione di priorità nella programmazione regionale degli interventi di ammodernamento della viabilità, da realizzarsi poi in accordo con Anas, preposta alla gestione della rete viaria di interesse nazionale”.

A mettere in campo la petizione è il Comitato Civico SS67, reduce da oltre diciotto mesi di mobilitazione per chiedere di salvare la Polstrada di Rocca San Casciano .

“Rileviamo con piacere – dichiarano i tre coordinatori del Comitato, Vincenzo Bongiorno, Alessandro Ferrini e Riccardo Ragazzini – che sul tratto Ravenna-Forlì della SS67 è stata recentemente approvata una convenzione tra Regione e Anas per migliorarne viabilità e sicurezza, e che porterà alla redazione entro il 2022 di un progetto di fattibilità tecnica ed economica che riguarda l’ammodernamento della strada in quel tratto. Un medesimo ammodernamento non è da considerarsi meno strategico per lo sviluppo economico della Romagna, anche nel tratto Forlì-Firenze, compresa la porzione di strada rimasta più arretrata, da Dovadola al Passo del Muraglione. Ecco il perché della richiesta alla Regione di attivarsi in tal senso”.

Inoltre i tre coordinatori ricordano: “Il ‘Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza #Nextgenerationitalia’ ha tra i suoi obiettivi quello di colmare il divario infrastrutturale tra le aree urbane e le aree interne e rurali del Paese. In questo caso alle parole occorre fare seguire i fatti. Il territorio lo attende da decenni”.

Bongiorno, Ferrini e Ragazzini poi aggiungono: “Questa mobilitazione, come in quella per la Polstrada che a tempo debito riprenderemo, vuole essere bipartisan, aperta a tutti coloro che condividono il contenuto della petizione”. E ricordano: “Nel 2005, l’allora Presidente della Provincia di Forlì-Cesena, Bulbi, oggi Consigliere Regionale Pd, credendo nell’opportunità dell’ammodernamento propose la costituzione di un “tavolo istituzionale” a larga partecipazione con lo scopo di coordinare su scala locale, regionale e nazionale l’attività politica necessaria a sostenere l’ammodernamento della SS67, anche nella sua parte collinare sul versante romagnolo. Potrebbe essere un’idea da riprendere. Inoltre a favore dell’ammodernamento della SS67 anche nella sua parte collinare, si è pubblicamente espresso anche il Consigliere Regionale della Lega, Massimiliano Pompignoli. Sono segnali importanti sulla possibilità di portare avanti in maniera trasversale la richiesta di ammodernamento”.

Infine, i tre coordinatori sottolineano: “L’appello alla mobilitazione unitaria è rivolto ovviamente anche alle Amministrazioni locali, a tutte le associazioni del territorio e ai quattro parlamentari locali, Marco Di Maio (Italia Viva), che nel recente passato già si è espresso pubblicamente per l’ammodernamento della SS67 appenninica, Jacopo Morrone (Lega), Simona Vietina e Carlo De Girolamo di Coraggio Italia”.