Bonaccini visita il circuito Castelli del Ducato in Emilia

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(Sesto Potere) – Parma – 26 agosto 2021 – Il circuito Castelli del Ducato torna a crescere nel 2021: +27% di visualizzazioni del website www.castellidelducato.it rispetto al 2020. Trainano la ripartenza i giovani dai 18 ai 34 anni. Tappe del tour del Presidente: Rocca d’Olgisio (PC), dove c’è l’interesse di alcuni studiosi per il legame tra il maniero della Val Tidone, Bobbio e Leonardo da Vinci al tempo di Ludovico Il Moro; Castello di Paderna (PC) da venti anni si conferma presidio della biodiversità; Castello di Rivalta (PC) con i restauri della corte interna e lo sviluppo delle attività turistiche nel borgo a beneficio della Val Trebbia; il Castello di Contignaco (PR) sulle colline di Salsomaggiore Terme i cui vini sono entrati a fare parte nella Federazione dei Vignaioli Indipendenti Italiani, il maniero è legato a Dante Alighieri.

Visita estiva del presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini al circuito Castelli del Ducato in Emilia: come ogni anno, accompagnato dal presidente della rete turistica culturale Orazio Zanardi Landi, il tour è l’occasione per vedere alcuni manieri, incontrare e ascoltare i proprietari, pubblici e privati, dei beni culturali che creano indotto sul territorio e fare il punto su nuovi progetti e dati.

Se ancora non c’è la stima degli ingressi 2021 nei manieri, rispetto allo scorso, sono disponibili gli indicatori on line forniti da Castelli del Ducato: da gennaio ad agosto 2021 il website www.castellidelducato.it è cresciuto +27% con 885.000 visualizzazioni di pagina, rispetto allo stesso range nel 2020. Se si vuole prendere a riferimento il 2019, anno d’oro per la rete, si registra on line un calo solo del -14,31%.

Quali fasce d’età trainano la ripartenza dei Castelli del Ducato? I giovani, il 33,50% di chi guarda www.castellidelducato.it ha dai 25 ai 34 e il 27,5% dai 18 ai 24 anni. Sono loro il 50% dei clic. Si assesta al 15,5% la fascia 35 – 44 anni. Segno che Castelli del Ducato è riuscita in questi anni a ringiovanire il suo pubblico, anche grazie a molti eventi attrattivi per ragazzi e famiglie.

Tra le aree di provenienza dei visitatori in questo anno di “turismo di prossimità” la Lombardia con Milano guida la classifica, seguita da Bologna e un po’ tutta l’Emilia Romagna con una crescita di interesse da parte della Romagna, poi Roma, Torino, Firenze, Genova, Verona, Vicenza, Napoli, Padova, Venezia, Treviso. Le ricerche da mobile sono cresciute +30%.

Castelli del Ducato di Parma, Piacenza, Guastalla e Pontremoli con nuovi itinerari verso Reggio Emilia e Cremona annovera e promuove 37 manieri, di cui 20 in provincia di Parma, 13 in provincia di Piacenza, 1 in Lunigiana in provincia di Massa, 3 in provincia di Reggio Emilia, oltre a 15 Alloggi tra Antiche Mura, ville e dimore storiche, musei, palazzi, abbazie e pievi, borghi storici e molte altre sorprese, tra cui il Labirinto in bambù più grande al mondo e la Dallara Academy.

Il tour del Presidente Stefano Bonaccini è iniziato a Rocca d’Olgisio a Pianello Val Tidone (PC) dove i proprietari Francesco e Arnaldo Bengalli hanno raccontato il lungo lavoro di restauro del maniero da quando l’hanno acquisito negli anni Settanta ad oggi. E’ stato messo in luce l’interesse degli studiosi per la roccaforte dove “potrebbe avere soggiornato Leonardo Da Vinci, nell’unico biennio in cui il feudo appartenne a Ludovico Il Moro legato al pittore – ha spiegato Francesco Bengalli – Leonardo andava forse alla scoperta di Bobbio, secondo alcune ipotesi e ricerche, e addirittura il paesaggio alle spalle della Gioconda potrebbe essere proprio un eco della cittadina bobbiese, come ipotizza una ricercatrice in contatto con noi. Inoltre, le volte della Sala delle Volte ad Ombrello sono molto simili a quelle nel Castello Sforzesco di Milano. C’è un interesse crescente su queste tematiche che contiamo di approfondire”.

Rocca d’Olgisio abbarbicata a 570 metri d’altitudine regala una vista panoramica mozzafiato: nelle giornate più terse potrete vedere il Monte Rosa o scorgere i primi grattacieli di Milano.

Incastonata nella roccia, a presidio delle valli dei torrenti Tidone e Chiarone, è una delle piu antiche e suggestive rocche piacentine, cinta da ben sei ordini di mura. Fondata attorno all’anno Mille affascina per il mastio articolato in vari locali intercomunicanti che terminano con un piccolo loggiato cinquecentesco.

Bonaccini ha fatto tappa al Castello di Rivalta in Val Trebbia (PC) dove, sempre accolto dal Presidente Zanardi Landi con la figlia Ludovica Zanardi Landi, con lo staff dei Castelli del Ducato, il Direttore Maurizio Pavesi e le referenti Progetti, Comunicazione e Relazioni Esterne Francesca Maffini e Antonella Fava, ha ammirato la corte interna completamente restaurata, alcune tele di recente restauro e le collezioni private della famiglia dei Conti Zanardi Landi di Veano.

“Il Paese che vorremmo – spiega il Conte Orazio Zanardi Landi parafrasando il libro del presidente Bonaccini – è una lunga storia d’amore dei cittadini con la loro Italia. Prendendo ad esempio l’esperienza di rete dei Castelli del Ducato: il network è come una grande famiglia dove tutti amano ciò che fanno, sia i proprietari sia chi lavora per il circuito. Il tempo non cessa mai di indebolire i nostri edifici millenari ma i restauri continui per tramandare questi beni storici e architettonici alle nuove generazioni ci garantiscono una memoria collettiva e preservano l’identità del territorio. Vanno difesi e tutelati, i beni culturali come le persone. Al di là delle classiche visite guidate, l’impegno del circuito è volto a coinvolgere ogni paese dove si trova il castello, in una continua ottica di perfezionamento del prodotto turistico-culturale-enogastronomico per generare indotto economico e posti di lavoro. La crisi 2020-2021 è dovuta alla pandemia e alle situazioni di contorno più che al prodotto “Castelli” in sé che continua a piacere e restare attrattivo come ci dicono i dati delle ricerche on line. Stiamo adesso lavorando su tre assi paesaggistici importanti: i castelli lungo il fiume Po, i castelli del crinale e i castelli lungo la via Emilia e la via Francigena. E’ sempre un grande piacere la visita e la vicinanza del Presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini al nostro circuito”.

“Questa visita vuole rappresentare innanzitutto un segnale di vicinanza, ringraziamento e sostegno verso chi ha continuato a lavorare per promuovere questa straordinaria eccellenza, senza mai arrendersi di fronte alle enormi difficoltà dovute alla pandemia – ha detto il Presidente Bonaccini – D’altronde, il Circuito dei Castelli del Ducato è una perla unica nel nostro Paese: in queste strutture, così ricche di storia, si fondono tradizione, bellezza ed ecosostenibilità, come dimostrano le esperienze legate alla biodiversità e al rispetto per l’ambiente che stanno nascendo in questi anni e qui trovano un habitat accogliente e naturale. La Regione Emilia-Romagna da sempre ha creduto in questo progetto, ritenendolo un arricchimento importante dell’offerta turistica del nostro territorio: una scommessa sulla quale continuiamo a puntare e a cui vogliamo stare vicini, a maggior ragione dopo questo periodo segnato dalla pandemia. Lo dimostra anche l’interesse in crescita rilevato in questi ultimi mesi, in particolare dal mondo dei più giovani. La conferma che il Circuito dei Castelli del Ducato ha tutte le carte in regola per crescere e diventare una vetrina della nostra Regione, creando un indotto importante per i territori che lo ospita”.

Il Castello di Rivalta è una sontuosa residenza signorile, circondata dal magnifico parco. Si preannuncia con il profilo inconfondibile ed unico di uno svettante “torresino”. Sono visitabili cortile, il salone d’onore, la sala da pranzo, la cucina del rame, le cantine, le prigioni, le camere da letto, la torre, la sala delle armi dedicata alla Battaglia di Lepanto, la galleria, la sala del biliardo, il Museo del Costume Militare, il Museo dell’Arte Sacra dove il pezzo di maggior pregio è un Cristo in croce insolitamente nudo, realizzato in ebano da Francesco Mochi, noto scultore, rinomato per i due monumenti equestri dei Farnese di Piazza Cavalli a Piacenza.

Il tour è proseguito nel pomeriggio al Castello di Paderna a Pontenure (PC) dove i proprietari Pier Luigi e Cristina Pettorelli con il figlio Leopoldo – da sempre paladini dell’ambiente, della biodiversità e di una agricoltura sostenibile e rispettosa del suolo – hanno spiegato come sono riusciti a mantenere e restaurare l’antica corte di pianura e creare in venti anni una mostra di florovivaismo di richiamo nazionale che, ogni primo weekend di ottobre, registra migliaia persone in soli due giorni e lo scorso anno, nonostante la pandemia e le restrizioni, si è svolta con successo lo stesso.

“Natura è benessere. Il rispetto della terra e del prossimo sono il mantra – per la famiglia Pettorelli- Il profumo di un fiore, l’energia e l’intelligenza di una pianta, la forza e l’ossigeno di un albero, l’essenza delle erbe officinali, i colori accesi di zucche, rose e orchidee sono le sagge guide che accolgono i visitatori al Castello di Paderna”. Era presente all’incontro anche la Sindaca del Comune di Pontenure Manola Gruppi.

Il Castello di Paderna è un elegante fortilizio, con ampia corte agricola che conserva la chiesa di Santa Maria, con pianta a croce greca. Un fossato ancora traboccante d’acqua riporta indietro nei secoli. Oggi, residenza padronale, è azienda agricola biologica, orto-giardino con antiche varietà, fattoria didattica e sede di importanti manifestazioni legate alla coltivazione della terra.

A pochi chilometri dal Castello di Paderna, breve tappa all’esterno del Castello di Montanaro, non ancora aperto al pubblico ed in corso di restauro, di proprietà del mecenate d’arte Franco Spaggiari, che ha già salvato e reso meravigliosamente fruibile un altro gioiello piacentino, il Castello di San Pietro in Cerro.

Gran finale al Castello di Contignaco sulle colline di Salsomaggiore Terme (PR) accolti dalla famiglia Romanini, in particolare la signora UldEra presente anche la Sindaca del Comune di Pontenure Manola Gruppi.erica ed il figlio Emanuele, che ha illustrato al presidente Bonaccini la storia dell’azienda vitivinicola e agricola, il restauro del maniero e la leggenda che lo lega a Dante Alighieri. Gli Aldighieri di Parma (detti in seguito «di Contignaco» o «di Val di Pado») appartenevano alla stessa famiglia da cui discenderebbe Dante Alighieri. Si narra che proprio Dante, durante gli anni del suo esilio, abbia soggiornato presso il maniero. “Oggi molti eventi in castello sono a tema dantesco per dare valore all’identità di Contignaco e alla sua storia – spiegano i proprietari – proponiamo cacce al tesoro dantesche, letture recitate dalla Divina Commedia, conferenze e presentazioni di libri. E diamo spazio a iniziative a tema culturale ed enogastronomico, gli aperitivi al tramonto con i nostri vini e i prodotti tipici del territorio, le visite guidate serali al maniero, le degustazioni”. Durante la serata era in corso con successo l’Aperitivo al Tramonto con tantissimi giovani sulla collina ai piedi del maniero. Erano presenti anche l’Assessora alla Cultura del Comune Enrica Porta con alcuni rappresentanti del Comune ed il consigliere regionale Pasquale Gerace.

Il Castello di Contignaco è una antica fortezza che risale all’XI secolo. Si erge su una collina, posta sulla sinistra del torrente Ghiara, presso la strada che da Pellegrino Parmense scende verso Salsomaggiore Terme. Dall’altro lato del torrente, sulla collina di fronte, si trova la chiesa di San Giovanni Battista, antica pieve romanica del medesimo secolo. La costruzione, esempio di architettura militare medioevale, si sviluppa su una pianta regolare intorno a un cortile interno quadrato. Accanto all’attuale portone d’ingresso si alza il mastio, alto circa 30 metri, innalzato intorno al 1030.

www.castellidelducato.it