Bonaccini indagato, presunto abuso d’ufficio durante la campagna elettorale: reazioni

0
243

(Sesto Potere) – Bologna – 27 gennaio 2021 – Il presidente della Regione Emilia Romagna ed esponente del Pd, Stefano Bonaccini, nella foto in alto, sarebbe stato indagato per abuso di ufficio nell’inchiesta della Procura di Ferrara sul cosiddetto “Caso Jolanda”, nato da un esposto presentato da Paolo Pezzolato, sindaco di Jolanda di Savoia, comune in provincia di Ferrara, in merito alla scelta di Elisa Trombin, ex sindaco di Jolanda e ora vice dello stesso Pezzolato, di presentarsi alle elezioni regionali del gennaio 2020 con l’allora candidata governatrice del centrodestra la leghista Lucia Borgonzoni.

Paolo Pezzolato, sindaco di Jolanda di Savoia

“Sono tranquillo, esattamente come le ero un anno fa. Non solo perché ho fiducia nell’azione della magistratura, ma anche perché sono totalmente estraneo ai fatti riportati. Peraltro della trasparenza e dell’onestà ne ho fatto le bandiere del mio impegno politico amministrativo, come sa bene chi mi conosce. Tengo sempre nettamente distinti il piano politico da quello istituzionale. Su questo, parla per me la mia storia: non credo si possa non dico dimostrare, ma neppure sostenere che la Regione Emilia-Romagna abbia mai riservato un trattamento di sfavore al Comune di Jolanda di Savoia. Anche in questo caso parlano i fatti, quelli passati come quelli presenti”: dice nella sua pagina Facebook il presidente Bonaccini a proposito dell’indagine che lo riguarda.

“Aggiungo anzi che i cittadini di Jolanda possono star certi che l’attenzione della Regione per i comuni delle aree interne – in questo caso quella del basso ferrarese – proseguirà e crescerà in questa legislatura; perché il nostro impegno è colmare i divari territoriali, lavorando in stretta collaborazione con le comunità e le amministrazioni comunali. E questo a prescindere dal colore politico dei sindaci. La vicenda sollevata dal sindaco di Jolanda in campagna elettorale un anno fa, a ben vedere, non riguarda né la Regione né il sottoscritto, ma i singoli rapporti tra i comuni di quel territorio. Cosa su cui non mi compete né esprimermi né, men che meno, ingerire. E infatti non l’ho fatto in passato né lo farò in futuro”: conclude il presidente della Regione Emilia Romagna.

“In merito alla notizia dell’indagine in corso, relativa alla telefonata intercorsa tra Stefano Bonaccini e il Sindaco di Jolanda di Savoia, Fratelli d’Italia ricorda, come aveva già denunciato, come sia inopportuno il comportamento del Presidente della Regione, tuttavia restiamo garantisti ed è giusto che sia la magistratura a fare tutte le verifiche del caso e verificare se il comportamento di Bonaccini ravvisi o meno una fattispecie di reato”: commenta Michele Barcaiuolo, coordinatore regionale Emilia-Romagna di Fratelli d’Italia.