Bonaccini chiede a Governo di rivedere tempi e modi delle riaperture

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(Sesto Potere) – Bologna – 27 aprile 2020 – “Se l’andamento epidemiologico dovesse continuare a essere positivo, chiederemo al Governo di rivedere i tempi e le modalità di riapertura di quegli esercizi commerciali e di quelle attività (negozi, bar, ristoranti, parrucchieri, estetisti, palestre, ecc.) che oggi, sulla base delle scadenze indicate ieri, vedono davanti a sé date ancora troppo lontane per la loro ripartenza, compresi i settori del turismo e della cultura. Così come indicazioni chiare dovranno arrivare su scuola e servizi per l’infanzia: a famiglie e genitori devono essere garantiti sostegno e servizi, soprattutto nel momento in cui si apprestano a poter tornare al lavoro”: ad annunciarlo è il governatore dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, oggi in una nota.

“Già da oggi in Emilia-Romagna possono ripartire i distretti e le imprese del settore manifatturiero la cui attività sia rivolta prevalentemente all’export, comparti fondamentali per la nostra economia regionale come automotive, ceramiche, moda e altri ancora. Ovviamente, rispettando i protocolli sulle misure di massima sicurezza per lavoratori e lavoratrici. Un primo passo avanti dopo che il Governo ha accolto la nostra proposta, che qui abbiamo condiviso nel Patto per il lavoro regionale”: ricorda Bonaccini.

“Sempre da oggi, in Emilia-Romagna può riprendere la vendita di cibo da asporto (take away) da parte degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, anche artigianali, seppur dietro prenotazione e con accessi contingentati, per evitare assembramenti. Anche in questo caso, un primo passo avanti per bar, ristoranti, rosticcerie, friggitorie, gelaterie, pasticcerie, pizzerie al taglio, stavolta in seguito a un’ordinanza regionale. Tutto questo nella nostra regione, fatta eccezione per la provincia di Piacenza, dove, prudenzialmente, sono tuttora in vigore misure anti-coronavirus maggiormente restrittive. Dal 4 maggio, poi, ripartiranno l’intera manifattura, tutte le costruzioni e l’edilizia privata, oltre al commercio all’ingrosso funzionali ai comparti che riprenderanno. Così come sarà permesso tornare a fare attività motoria e sportiva singolarmente”: aggiunge ancora Bonaccini che ricordando come, purtroppo, non sia ancora “possibile un ‘liberi tutti’ generalizzato”, ritiene che qualcosa di positivo si stia muovendo.

“Nessuno di noi deve dimenticare come le misure adottate finora abbiano permesso di rallentare il contagio, a tutela della salute pubblica e le persone hanno dimostrato grande senso di responsabilità in questo lungo periodo di lockdown, allo stesso modo il senso di responsabilità di ciascun cittadino sono certo prevarrà nella fase che si sta per aprire, di convivenza col virus”: conclude il governatore dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini.

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