(Sesto Potere) – Bologna – 7 settembre 2022 – “Bene il Progetto di Legge della Giunta regionale per il potenziamento della Fiera di Bologna, da troppo tempo penalizzata da tentennamenti, ma questo conferma che l’idea del presidente Bonaccini di realizzare un grande polo fieristico tra Bologna e Rimini finisce in un cassetto”. Così il consigliere regionale della Lega, Michele Facci, (nella foto in alto), relatore di minoranza del progetto di legge, che ha tuttavia chiesto chiarimenti sulle tappe dell’aumento di capitale che vede la Regione impegnata per 2,5 milioni su un totale di 20. “Ci risulta che non tutti i soci – ha denunciato Facci – abbiano aderito all’aumento di capitale come Fondazione Carisbo e GL Events mentre altri lo faranno solo in parte come Confindustria Emilia Romagna, Ance ed Ascom. Soprattutto, in un secondo step dell’aumento di capitale proposto, si ipotizza il conferimento di beni in natura per 60milioni e questo ci fa pensare a Comune di Bologna e Camera di Commercio che evidentemente netteranno a disposizione aree e immobili di loro proprietà. Ma con che valori?” si è chiesto Facci. “E con quali prospettive che questi immobili siano nel breve tempo fonte di reddito per Bologna Fiere? Prima di prendere ogni decisione occorre esaminare le perizie, perché, di qui a qualche tempo il peso societario della Regione, che ora è pari al 11,56% del capitale, sarà destinato a calare nonostante l’imminente erogazione di soldi freschi”.