Bologna, torna il rito del Vecchione: ecco la faccia del 2019 da bruciare in piazza

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(Sesto Potere) – Bologna – 27 dicembre 2019 – Il 31 dicembre in Piazza Maggiore a Bologna si aspetterà l’arrivo dell’anno nuovo ballando con il dj set di Kong e a mezzanotte andrà in scena il tradizionale rogo del Vecchione, costruito anche quest’anno in maniera partecipata da scolaresche e cittadini con laboratori curati da Cantieri Meticci.

Il Vecchione 2019 è un’opera partecipata a cura di Cantieri Meticci che, dopo l’edizione 2018 ha rilanciato la chiamata a costruire, tutti insieme, il grande fantoccio che brucerà in Piazza Maggiore nel rogo di mezzanotte, attraverso un percorso di laboratori. 

Il Vecchione 2019 è un vecchio che guarda al futuro e che attende la liberazione dalle chiusure del passato. Sa che le potenzialità del futuro si dischiudono solo quando si smette di arroccarsi e questo succederà quando bruceranno i mattoni della fortezza che lo circonda.

Questi mattoni, rappresentati da centinaia di cassetti, sono stati costruiti dai bolognesi vecchi e nuovi e riempiti di manufatti artistici che rappresentano ciò di cui vorrebbero liberarsi nel nuovo anno, nel futuro.

Nei cassetti bruceranno quindi le cose che ci vogliamo buttare alle spalle dell’anno vecchio, ma resisterà, inciso su placche di metallo, quello che vogliamo salvare, ciò di cui vogliamo prenderci cura nell’anno nuovo.

I laboratori di costruzione partecipata si sono svolti tra la fine di novembre e il mese di dicembre prevalentemente presso l’officina allestita da Cantieri Meticci allo Spazio Bianco del DumBO, dove scenografi e artigiani della compagnia hanno aiutato oltre un migliaio, tra adulti e bambini, a costruire dei veri e propri cassetti, diventati ora i mattoni per comporre la struttura del Vecchione.

Ogni cassetto è una piccola opera d’arte che porta dentro di sé anche un pezzetto di chi lo ha costruito: le sue paure, le sue esperienze, i suoi antidoti per un futuro migliore nel nuovo anno.

Nell’officina, infatti, i cittadini hanno potuto anche incidere su fogli di lamiera e metallo il loro antidoto o buon proposito, qualcosa di cui vorrebbero prendersi cura nel futuro. Al termine del rogo questi semi beneaugurali verranno cercati tra le ceneri del Vecchione e distribuiti alla folla radunata in Piazza.

Le occasioni per costruire i cassetti non sono finite: il 31 dicembre, dalle 14 alle 17 in Piazza Maggiore sarà ancora possibile comporre un cassetto di carta in cui scrivere o disegnare quello che vogliamo lasciarci alle spalle e quello che vogliamo salvare. 

Il programma della serata di San Silvestro comincerà intorno alle 22 con la musica di Cristiano Rinaldi in arte Memoryman aka Uovo, Dino Angioletti e Andrea Bassi, i tre Dj scelti da Kong, il concept innovativo nato a Bologna e diventato in breve tempo un’icona nel calendario emiliano e un immaginario ormai riconosciuto anche nel panorama nazionale.

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