(Sesto Potere) – Bologna/Imola – 18 ottobre 2021 – Adesso la rete urbana di bus di Bologna è interamente coperta dal sistema EMV per il pagamento con carte bancarie contactless. L’innovazione tecnologica gioca un ruolo sempre più importante nel favorire l’accesso al trasporto pubblico: la facilità di utilizzo di sistemi sempre più alla portata delle persone può essere la chiave per una maggiore attrattività dei servizi di mobilità a largo raggio, dalla bigliettazione elettronica a piattaforme che integrano funzioni di infomobilità particolarmente utili per pianificare gli spostamenti quotidiani in ambito urbano e metropolitano. Con un lavoro di squadra che ha coinvolto anche le altre aziende di trasporto pubblico emiliano-romagnole e il co-finanziamento della Regione Emilia-Romagna, Tper ha realizzato un sistema EMV (acronimo di Europay, MasterCard e VISA) che consente di pagare la corsa con carta bancaria – carta di credito o bancomat – purché contactless.

Si tratta della soluzione più facile ed intuitiva per chi utilizza il mezzo pubblico in modo occasionale e rappresenta anche un’opportunità notevole per l’utenza turistica: in questo modo è possibile, infatti, pagare il bus semplicemente avvicinando la propria carta elettronica di pagamento al validatore color verde smeraldo presente sui mezzi delle linee urbane Tper.

Da lunedì scorso  il sistema sarà attivo anche sulle linee urbane di Imola e, a brevissimo termine, anche a Ferrara. Successivamente è prevista l’installazione graduale del sistema EMV anche sui mezzi delle linee suburbane ed extraurbane, per giungere al completamento dell’intera rete Tper nel corso del 2022.

Al pari delle più avanzate realtà internazionali, Bologna diventa, quindi, la prima città metropolitana in Italia a dotarsi di questo sistema di pagamento del servizio esteso a tutta la rete urbana che consente di non doversi premunire di titolo di viaggio se si è in possesso, come ormai la quasi totalità delle persone, di una tessera bancomat o di una carta di credito contactless, sistemi di pagamento che possono essere virtualizzati anche su smartphone o su dispositivi wearable, come gli smartwatch. Il sistema accetta carte di credito VISA e Mastercard e carte di debito Maestro e VPay abilitate ai pagamenti senza contatto.

La novità del sistema di pagamento EMV non sostituisce, ma si aggiunge a tutte le altre possibilità a disposizione dell’utenza sui mezzi urbani (acquisto in prevendita dei biglietti, bigliettazione elettronica con l’app Roger, acquisto del biglietto a prezzo maggiorato tramite emettitrice automatica a monete) con un vantaggio in più rispetto ad ogni altra: nessun sovrapprezzo, nessun obbligo di prevedere un acquisto anticipato e la garanzia della miglior tariffa in caso di un utilizzo intenso del bus nell’arco della giornata.

Infatti, il sistema effettua in automatico il calcolo del dovuto alla fine di ogni turno di servizio addebitando la “miglior tariffa” possibile nelle 24 ore. Per quanto riguarda i viaggi sulla rete urbana Tper di Bologna, ad esempio, il biglietto urbano costa 1,50 euro e vale 75 minuti dal primo “tap” contactless, ma dalle ore 2.00 di notte fino alle 2.00 della notte successiva l’addebito massimo è di 6 euro, anche in caso di un numero superiore di corse effettuate.

Avvicinando la propria carta bancaria al validatore verde, sul display compare l’indicazione di avvenuto riconoscimento del titolo (luce verde, suono e messaggio di conferma). Anche in caso di cambio del bus non si rischia di pagare due volte entro i 75 minuti di validità dalla prima convalida: l’importante è utilizzare sempre lo stesso strumento di pagamento quando si sale su ogni bus. La totale sicurezza e riservatezza delle transazioni è garantita dall’omologazione del sistema di validazione secondo i rigorosi standard internazionali dei terminali POS.

La guida rapida con tutte le informazioni sul nuovo sistema di pagamento contactless e le domande ricorrenti sono consultabili sul sito di Tper al link:  www.tper.it/go