(Sesto Potere) – Bologna – 26 novembre 2021 – La Camera di Commercio di Bologna ha presentato i dati aggiornati dell’andamento economico locale.

IL SALDO NUOVE IMPRESE E CESSAZIONI
Dall’inizio dell’anno sono nate 4.049 attività, 699 in più rispetto al settembre 2020 (erano 3.350), e si registrano 327 cessazioni in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (3.161 in questi nove mesi): il saldo è così positivo con 888 unità in più da inizio anno. Crescono nei nove mesi le attività edili, trainate dagli incentivi statali (+314 unità) tengono le attività turistiche (+87) e quelle commerciali (+29), in difficoltà manifatturiero (-34) e trasporti (-54). Bilancio in attivo per le società di capitale (+747).

Tra gennaio e settembre hanno aperto anche 2.338 nuove ditte individuali. Al sistema imprenditoriale bolognese mancano all’appello ancora 169 attività per risalire ai livelli pre-covid. Le nuove iscritte sono il 27% in meno.

La contrazione di quasi un terzo delle cessazioni, inoltre, lascia intravedere segnali di incertezza, con una “base nascosta” di imprese in attesa di futuri sviluppi, tra misure di sostegno previste a livello nazionale ed evoluzione della pandemia. 

Esaminando i vari ambiti imprenditoriali: rispetto a settembre 2019, è il boom delle costruzioni, con 371 attività in più nei due anni. Tengono attività turistiche (+100) e immobiliari (+113), restano invece lontani dalle consistenze di due anni fa il settore manifatturiero (-291 attività) ed il commercio (-398). 
Da evidenziare l’andamento fra luglio e settembre: mai così poche iscrizioni (902) e cessazioni (655) nello stesso periodo. Si tratta di circa il 30% in meno di iscrizioni e chiusure rispetto a 10 anni fa.    

Palazzo Mercanzia sede CdC Bologna

SONO 82 I FALLIMENTI APERTI DA INIZIO ANNO. ERANO 76 NELLO STESSO PERIODO DEL 2020
Dopo il calo del 2020, quando le procedure si erano fermate a 76 unità tra gennaio e settembre, nei primi nove mesi dell’anno le procedure fallimentari avviate sono state 82, con un’incidenza per 1000 imprese registrate dello 0,86%. Il settore maggiormente interessato è quello delle attività manifatturiere, che con 18 imprese coinvolte ha registrato il 22% dei fallimenti totali. Poi il commercio, con 16 procedure aperte, e il turismo, 14. Seguono il settore edile e quello dei trasporti (entrambi con 9 procedure avviate). Quasi il 77% dei fallimenti riguarda società di capitale, con 63 procedure aperte, poi società di persone (9), ditte individuali e altre forme d’impresa (con 5 procedure aperte a testa). 

MATERIE PRIME: 9 IMPRESE SU 10 SEGNALANO AUMENTI
Nei primi sei mesi del 2021 solo il 10% delle imprese bolognesi non ha registrato aumenti dei prezzi delle materie prime necessarie per l’attività. Ma di questo 10%  quasi la metà ha comunque registrato problemi di approvvigionamento. Mediamente per oltre 1 attività su 5 si tratta di un aumento che va oltre il 25% da gennaio a giugno. 

CREDITO: IL 91% DELLE IMPRESE HA ADEMPIUTO AGLI IMPEGNI ASSUNTI CON LE BANCHE 
Nei  primi sei mesi del 2021 il 91% delle imprese bolognesi ha adempiuto agli impegni finanziari assunti con le banche. Tra le principali criticità emerse invece, restano i costi e le garanzie richieste.

ETA’ MEDIA AMMINISTRATORI, SOCI E TITOLARI DI AZIENDE BOLOGNESI 
Rispetto al 2002 è diminuito del 57% il numero degli amministratori di imprese bolognesi con una età compresa fra i 18 e i 29 anni. Il numero degli amministratori over 70 è aumentato del 174%. I soci con meno di 29 anni sono diminuiti del 64%, quelli con una età compresa fra i 30 e i 49 sono diminuiti del 73%. I soci over 70 sono aumentati del 60%. Complessivamente la presenza in azienda di amministratori, titolari, soci con meno di 29 anni è più che dimezzata rispetto al 2002 e si è ridotta del 40% per la fascia di età compresa fra i 30 e i 49 anni.Nello stesso periodo la presenza degli over 70 in questi ruoli è aumentata del 62%.