(Sesto Potere) – Bologna – 13 gennaio 2023 – “Il Comune di Bologna ha le risorse per realizzare la linea rossa del Tram secondo la road map già annunciata.”: a dirlo in una nota è l’ufficio stampa dell’amministrazione comunale, in replica ai dubbi espressi dal senatore bolognese di Fratelli D’Italia, Marco Lisei, che aveva indicato in una corrispondenza  di email tra Comune e il ministero competente (quello  delle Infrastrutture e dei trasporti) la “difficoltà della giunta del sindaco Matteo Lepore” nella consapevolezza “di non avere i soldi” per realizzare l’opera o, alla meglio, di portarla a termine in ritardo.

Ritardo, per altro, già acclarato: il cronoprogramma per la realizzazione della prima linea (la rossa) del tram è slittato dal 2022, come previsto inizialmente, al 2023. 

Nella replica il Comune spiega che: “La corrispondenza tra Comune e ministero fa riferimento ad una nota inviata dal Comune nell’ottobre scorso, nella quale in via del tutto prudenziale, vista la congiuntura economica generale, si chiedeva di poter accedere ai finanziamenti stanziati dal Governo con il D.L. 50/2022 (il decreto aiuti), previsto per fronteggiare il rincaro eccezionale dei materiali e dei prodotti affetti dal rincaro dell’energia, per coprire ex ante gli extra-costi prevedibili sui progetti Pnrr, come per le altre città”.

tram bologna linea blu

E ancora il Comune spiega che: “Nella missiva chiedeva nello specifico, nelle more di eventuali ed auspicate procedure per disporre di strumenti compensativi per i lavori dell’anno 2023 e nei successivi, di poter accedere al “Fondo per l’avvio di opere indifferibili” allocando immediatamente risorse pari al 20% del finanziamento ammesso Pnrr al fine di ottenere una provvista di garanzia, sin da subito, sull’avvio dell’esecuzione delle opere”.

“Nella richiesta – aggiunge il Comune – veniva, inoltre, avanzata una proposta interpretativa sull’applicazione della norma affinché potesse rientrarvi anche la linea rossa del Tram, infrastruttura nata come opera ordinaria e successivamente inserita dal Governo tra le opere finanziate con fondi Pnrr. Una richiesta avanzata, quindi, per poter accedere ad una opportunità di finanziamento in più messa a disposizione sulle opere Pnrr, e non solo, al pari di altre opere e città d’Italia, che come da prassi vede il Comune attivo nel cercare le più ampie e diverse opportunità di finanziamento”.

A parere di Marco Lisei il Comune di Bologna non riuscirà a reperire le risorse per compensare l’ aumento dei prezzi delle materie prime e in caso di mancata realizzazione del progetto dovrà dunque risponderne alla cittadinanza.

Di parere opposto l’assessora comunale alla Nuova mobilità Valentina Orioli che ribatte: “La solidità finanziaria del Comune ci consente di affrontare comunque gli extra-costi dovuti alla crisi energetica e ai rincari delle materie prime, e di andare avanti come previsto sull’apertura dei cantieri della linea rossa del Tram . Il punto non è questo, ma se Bologna sia una città come le altre, cioè se possa accedere alle stesse opportunità. È necessario un chiarimento del Governo” ributtando dunque la palla all’esecutivo del premier Giorgia Meloni.