Bologna, Si.N.A.P.Pe: “Si suicida agente penitenziaria dell’ex Dozza”

(Sesto Potere) – Bologna – 12 luglio 2019 – Altro suicidio nelle carceri italiane. Altra giovane morte di un Poliziotto Penitenziario. A darne rammarica notizia è Gianluca Giliberti, segretario regionale Emilia Romagna del Si.N.A.P.Pe Sindacato Nazionale Autonomo Polizia Penitenziaria . 

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La mattina del 10 luglio, presso la sua abitazione in Abruzzo, un Poliziotto Penitenziario, di soli 35 anni, si è
tolto la vita. Il giovane, di stanza presso il carcere di Bologna (già Dozza), si era sempre mostrato umanamente e professionalmente disponibile verso i suoi colleghi, con senso del dovere per il suo lavoro.

“Non possiamo accettare un ennesimo suicidio, proviamo rabbia e profondo dolore – chiosa il sindacalista –. Da tempo, la nostra Organizzazione Sindacale, a livello nazionale e regionale, chiede l’istituzione di punti di ascolto psicologico presso ogni Istituto, al fine di prevenire e fronteggiare eventuali problemi di stress lavorativo e/o burnout tra gli operatori. Restiamo tra i Corpi di Polizia con numero più elevato di suicidi registrati ogni anno. Il carcere è una macchina articolata, con molteplici difficoltà e precarietà che vanno fronteggiate quotidianamente, spesso con scarse risorse e strumenti utili allo scopo”.

“Auspichiamo – conclude Giliberti – che l’Amministrazione Penitenziaria prenda in carico seriamente questa piaga, con giusti interventi da porre in loco – e non con un mero numero verde nazionale – a tutela del sacrosanto diritto alla vita dei lavoratori. Sensibilizzeremo – senza mezzi termini – le Autorità locali con una fiaccolata di solidarietà”.

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