Bologna si mobilita per Patrick George Zaki

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 (Sesto Potere) – Bologna – 14 febbraio 2020 – Bologna si mobilita per Patrick George Zaki, studente egiziano che frequentava un master nell ‘ Università emiliana e adesso si trova in carcere in Egitto dove è stato arrestato per motivi legati al suo attivismo per i diritti umani. E’ stata aperta una petizione-sottoscrizione sulla piattaforma Change.Org.

Patrick George Zaki

Il sindaco di Bologna, Virginio Merola, e il Rettore dell’Università di Bologna, Francesco Ubertini, hanno sostenuto l’iniziativa del Consiglio studentesco per una manifestazione di solidarietà a Patrick George Zaki, invitando tutte e tutti a camminare insieme per chiedere con fermezza il rispetto dei diritti umani e il rilascio di una persona innocente.

Lunedì 17 febbraio alle 18, dal Rettorato in via Zamboni 33, partirà il corteo diretto a Piazza Maggiore per manifestare la solidarietà dell’intera comunità cittadina verso Patrick George Zaki. Alla fine del corteo, in piazza Maggiore, di fronte all’ingresso del Comune, sotto lo striscione di Amnesty International che chiede “Verità per Giulio Regeni” (vedi foto qui sotto), sono in programma gli interventi. “Avrà un forte valore ritrovarci sotto al Gonfalone del Comune di Bologna – è il pensiero del sindaco Merola – su cui è impressa una sola parola: Libertà”.

Da parte sua, il Senato Accademico dell’Università di Bologna ha approvato, su proposta del Magnifico Rettore Francesco Ubertini, e in accordo con il Consiglio d’Amministrazione, i direttori e le direttrici di tutti i Dipartimenti, i Presidenti dei Campus, la Consulta del personale tecnico-amministrativo e il Consiglio studentesco, una mozione che chiede ai rappresentanti del nostro Governo e della Commissione Europea di seguire con attenzione la vicenda “affinché i diritti fondamentali di Patrick Zaky non siano in alcun modo violati”.

Il Consiglio comunale ha già approvato all’unanimità un ordine del giorno che invita la Giunta a sollecitare Governo e Parlamento ad attivarsi verso il governo in favore di Patrick George Zaki.

Infine, lo stesso sindaco di Bologna , in un’intervista alla Stampa ha sostenuto: “Zaki è uno studente bolognese. I nostri studenti in quanto tali sono tutti bolognesi”, frase che qualcuno ha interpretato come un’idea che possa prefigurare la cittadinanza onoraria.

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