Bologna, sede Navile per Chimica, Farmacia e Biotecnologie completata tra un anno

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(Sesto Potere) – Bologna – 16 gennaio 2020 – Si è svolta il 13 gennaio la visita organizzata dal Consigliere Loris Giorgini del Dipartimento di Chimica industriale, al cantiere del nuovo Plesso Navile dell’Alma Mater. Oltre al Rettore Francesco Ubertini e al Direttore Generale Marco Degli Esposti, hanno partecipato alcuni consiglieri del Consiglio di Amministrazione (la prof.ssa Carlotta Berti Ceroni – DSE; il prof. Rafael Lozano – DIT; il prof. Pier Paolo Gatta – DIMEVET; lo studente Alessandro Pompili) e i Direttori di Dipartimento di Ateneo (il prof. Fabrizio Cavani – CHIMIND; il prof. Francesco Paolucci – CHIM; il prof. Nicola Semprini Cesari – Fisica e Astronomia; il prof. Santi Spampinato – Fabit).

Si tratta di una delle opere del piano edilizio dell’Alma Mater 2016 -2021, destinata a diventare un importante polo internazionale che accorperà, con nuovi laboratori e attrezzature, le eccellenze di Ateneo accanto ad un altro grande centro per la ricerca, il CNR.

I Dipartimenti di Chimica, Farmacia e Biotecnologie raggiungeranno, tra la fine del 2020 e l’inizio del 2021, quelli già presenti al Navile, Fisica e Astronomia, per poi avviare ulteriori lavori per la residenza universitaria (131 posti letto).

Servizi agli studenti, dalla mensa alle aule studio, didattica, nuovi laboratori e attrezzature per la ricerca, uffici amministrativi: il nuovo insediamento accoglierà una comunità di circa 6000 persone, diventando un polo di livello internazionale.

“Finalmente, dopo anni di lavoro, – commenta il Rettore Ubertini – vediamo una sequenza di consegne che rendono vivo questo Polo che già ospita Fisica e Astronomia e che, entro l’anno, vedrà arrivare anche altre nostre eccellenze di Ateneo. La vicinanza con il CNR permette di creare, inoltre sinergie e opportunità per un polo che diventa sempre più internazionale”.

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