Bologna, scritte intimidatorie contro giudice Atzori, solidarietà Comune

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(Sesto Potere) – Bologna – 21 aprile 2020 – Ieri pomeriggio, il Consiglio comunale di Bologna ha approvato all’unanimità due ordini del giorno proposti dall’ufficio di Presidenza.

giardino interno tribunale di Bologna

Il primo ordine del giorno approvato condanna le scritte ingiuriose e gli imbrattamenti comparsi sul Portico di San Luca vicino al Santuario. Il secondo esprime solidarietà, sostegno e vicinanza al giudice Maurizio Atzori dopo le scritte intimidatorie comparse accanto alla sua abitazione.

I due episodi hanno impressionato la città.

Nella notte tra il 12 e il 13 aprile il portico della beatitudine di San Luca, nel tratto tra l’ingresso di Villa San Giuseppe e sino all’ingresso della Basilica, è stato imbrattato da graffiti, scritte ingiuriose e bestemmie che hanno deturpato uno dei luoghi simbolo di Bologna, sul quale la città intera sta ponendo una particolare attenzione anche attraverso la candidatura dei portici a patrimonio dell’Unesco.

Nella notte del 15 aprile è comparsa la scritta “togato infame” con una stella a cinque
punte di fianco al portone di casa del giudice Maurizio Atzori, magistrato della Quarta Sezione Civile del Tribunale di Bologna e del Tribunale delle Misure di prevenzione di Bologna. Il dottor Atzori si occupa tra le altre cose di fallimenti, pignoramenti, sfratti) e delicate e complesse procedure giudiziarie con professionalità, rettitudine e abnegazione unanimemente riconosciute sia dai colleghi magistrati sia dal Foro bolognese.

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