Bologna, riqualificazione energetica al Navile con progetto “Linkener”

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(Sesto Potere) – Bologna – 13 dicembre 2019 – Il settore residenziale del bolognese attiva un processo di riqualificazione energetica, scegliendo una fornitura in grado di abbattere i costi fissi sull’energia dell’80%.”

Il quartiere Navile, alla periferia di Bologna sceglie, dunque, di fare tappa a Valencia, in Spagna, dove ha inizio il viaggio di “Linkener”, l’azienda spagnola in grado di fornire, per adesso sale a 3000 il numero di aziende che le si rivolgono in Spagna, un contributo all’aumento della sostenibilità partecipando alla radicale riduzione di ciò che definiamo “povertà energetica”.

50 gli appartamenti di via Albicini nel Navile, almeno 100 persone che aderiscono all’idea di “fare comunità” e di cooperare economicamente per risparmiare il 77% in bolletta e riuscire così a riequilibrare il rapporto tra spese dell’energia elettrica- consumo reale dell’energia, tra consumi stimati e rilevati. 

La comunità del Navile investe 10.000 euro nel sistema spagnolo di sub-metering e intelligenza artificiale riuscendo a ridurre una tensione sia economica che sociale.

Il multi- scala investe nella tecnologia smart made in Spain e installa i suoi contatori intelligenti che oltre ad assicurare il risparmio dell’80% sono in grado di monitorare il consumo dell’elettricità analizzando in qualsiasi momento l’incidenza e la provenienza dei consumi su più livelli.

La società spagnola Linkener, si avvale di Mit e KICInnoEnergy per favorire il potenziamento di ulteriori opportunità di business per l’energy broker/manager, e per individuare ulteriori e possibili risparmi.

Bologna, allora, come primo motore del progetto “Linkener” che si propone in Italia come soggetto imprenditoriale capace di migliorare le performance ambientali e di promuovere un nuovo modello di business strutturando un solido “know how” e un approccio trasversale all’economia circolare.
 La transizione verso questo modello parte da Bologna che investe nello sviluppo non solo tecnologico ma anche sociale, riuscendo ad abbattere i costi fissi legati all’elettricità e riuscendo a creare nuova occupazione territoriale.

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