Bologna, rave party non autorizzato: Bignami (Fdi) porta il caso in parlamento

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galeazzo bignami

(Sesto Potere) – Bologna – 27 aprile 2021 – Un rave party , in pieno giorno, il 25 aprile, con alcune centinaia di giovani senza distanziamento e senza alcuna mascherina al parco di  Villa Angeletti, a Bologna, e soprattutto senza alcun controllo. L’episodio è stato segnalato dal deputato di Fratelli d’Italia, Galeazzo Bignami, che ha postato un video nelle sue pagine social, promettendo di portare la vicenda all’attenzione del ministro dell’Interno Luciana Lamorgese con un’apposita interrogazione parlamentare.

Da parte sua il sindaco di Bologna Virginio Merola e l’ assessore della giunta Matteo Lepore, candidato alle primarie del centro sinistra nella corsa a sindaco di Bologna, si sono  pronunciati polemicamente contro Questura e Prefettura che non sarebbero intervenuti preventivamente per bloccare la festa e impedire gli assembramenti.

Un’accusa che ha visto la replica immediata della Questura che ha evidenziato il bilancio dell’intervento con relative denunce elevate ai ragazzi presenti al rave party , circa 300, e sequestri di strumentazione non autorizzata: gli impianti di diffusione sonora che propagavano musica ad alto volume.

Ha preso la parola anche lo stesso deputato di FdI Galeazzo Bignami (nella foto in alto) che in una nota evidenzia: “Il sindaco di Bologna evidentemente ignora di essere lui, ai sensi del Tuel, l’Autorità Sanitaria Locale. Ed è lui che deve garantire le misure di sicurezza sanitaria. È surreale il tentativo di scaricare le responsabilità sulla Questura quando lo stesso Sindaco afferma che l’evento era preannunciato. Per quale motivo allora non ha posto in sicurezza i parchi? Per quale motivo non ha adottato misure di prevenzione utile? È facile oggi provare a lavarsene le mani dopo avere per anni partecipato alla delegittimazione delle Forze dell’Ordine operata dalle sinistre, attaccandole costantemente, salvo poi oggi invocarne l’intervento. Il sindaco avrebbe dovuto fare solo una cosa: chiedere scusa alla città e ai bolognesi che anche domenica hanno subito la prepotenza dei soliti protetti della sinistra”.