(Sesto Potere) – Bologna – 25 agosto 2022 – Con la delibera di Giunta del 29 luglio si prende atto della integrazione da parte di Bologna Stadio spa della proposta di riqualificazione dello Stadio Dall’Ara con la costruzione e gestione di un impianto da adibire a stadio temporaneo per disputare le partite di serie A durante i lavori di ristrutturazione. 

«Confidiamo di terminare i lavori entro fine mandato (2026, ndr): a quel punto avremo una delle cittadelle dello sport più belle d’Italia, con l’unico stadio tutelato dall’Unesco»: le parole del sindaco di Bologna Matteo Lepore riportate da Il Resto del Carlino in un articolo dedicato al progetto.

Con questa proposta pervenuta all’Amministrazione comunale quindi si integra il progetto ed il relativo Piano economico finanziario.
Da un lato infatti l’ingente ed imprevedibile incremento del costo di costruzione che ha colpito come è noto tutto il settore dell’edilizia pubblica e privata, dall’altro prescrizioni emerse in Conferenza dei servizi per la riqualificazione della risposta sismica della Torre di Maratona, hanno reso necessaria una revisione complessiva dell’operazione Stadio.

nuovo stadio bologna

Il nuovo Piano economico finanziario tiene conto pertanto anche dei costi e dei ricavi di uno stadio temporaneo quale elemento che aiuta la sostenibilità finanziaria complessiva. La proposta di costruzione e gestione dell’impianto infatti, dopo analisi delle alternative disponibili in altre città emiliano romagnole, è risultata quindi essere la soluzione migliore per fattibilità, problemi di ordine pubblico e sicurezza, tempistiche e per garantire i minori disagi ai tifosi ed abbonati.

L’area individuata, di proprietà del Comune, è situata presso FICO e costituisce un ambito ottimale in quanto può sfruttare la vicinanza dei parcheggi della struttura ed un’area già infrastrutturata. Si prevede una capienza dell’impianto di circa 16.000 posti di cui 3.000 coperti, la realizzazione è tutta con costi a carico della società Bologna stadio spa.

Per un primo periodo, della durata di circa 2 anni, in corrispondenza dei lavori di ristrutturazione dello Stadio Renato Dall’Ara, l’impianto sportivo sarebbe utilizzato e gestito dal BFC per le partite casalinghe della prima squadra. Per il periodo successivo fino ad un totale di 10 anni, la società gestirebbe l’impianto con spese e oneri realizzativi tutti a carico di Bologna Stadio spa, quale unico corrispettivo per l’operazione, operando una riduzione della capienza a circa 3.000 posti e destinandolo ad attività sportive riconducibili al BFC quali specificatamente l’attività sportiva della prima squadra femminile e della formazione Primavera.

Alla scadenza del periodo di concessione decennale il nuovo impianto entrerebbe nella piena disponibilità dell’Amministrazione comunale e della città per le necessità della pratica sportiva con particolare riferimento a sport outdoor compatibili oltre alla possibilità di utilizzo per eventi e manifestazioni idonee per la capienza della struttura.
La proposta riporta inoltre di pre-intese con le società che gestiscono l’area CAAB-Fico per la creazione di sinergie per l’utilizzo dei parcheggi nelle giornate di gara, la fornitura di servizi di ristorazione, la previsione di servizi e convenzioni a favore degli abbonati del BFC e la disponibilità di spazi per il BFC Museum e il relativo “store”

La stessa risulterebbe compatibile con gli usi urbanistici previsti per il quadrante, nella logica dell’integrazione delle funzioni come sopra descritto, ferme restando le necessarie valutazioni tecniche, da effettuarsi una volta recepito lo Studio di fattibilità tecnico economica, in particolare per gli aspetti della mobilità, accessibilità, dotazioni di parcheggio e di verde, oltre all’attento inserimento nel contesto, vista la presenza nei lotti adiacenti della “Casa Podere” di Via Fantoni realizzata in esito al finanziamento ottenuto dal Comune in risposta al bando Periferie con recupero dell’edificio esistente e la realizzazione di fattoria didattica ed altre attività turistico-ricettive, oltre alla presenza di particelle destinate ad orti urbani da rilocalizzare di concerto con il Quartiere.

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Più compiute valutazioni tecniche potranno essere fatte solo in esito alla presentazione del Progetto di fattibilità tecnico economica che verrà vagliato in modo coerente con il progetto definitivo dello Stadio Dall’Ara valutato dalla Conferenza dei servizi.
Dal punto di vista finanziario si prevede un costo complessivo per lo stadio temporaneo, a carico di Bologna Stadio spa di circa 11 milioni di euro, controbilanciati da ricavi nelle tre stagioni sportive in cui viene utilizzato dalla squadra di serie A.

Per quanto riguarda lo Stadio Dall’Ara la revisione complessiva dei costi e dei ricavi, integrati con l’operazione dello stadio temporaneo come sopra descritta, comprende anche interventi sulla Torre di Maratona come richiesto dalla stessa Conferenza dei servizi, il PEF integrato è quindi in corso di asseverazione finale, fermo restando il contributo complessivo del Comune che resta fisso a 40 milioni come deliberato nel precedente mandato.

La riqualificazione dell’impianto Lucchini, l’Antistadio, è invece resa possibile anche dal finanziamento ottenuto nell’ambito del PNRR per l’impiantistica sportiva che ha visto l’appoggio della FIDAL – Federazione italiana atletica leggera. Verrà quindi complessivamente riqualificato attraverso la realizzazione di un impianto di atletica con pista ad 8 corsie e area per le altre discipline, oltre al raddoppio della tribuna e la riqualificazione degli altri immobili esistenti. Sono in corso interlocuzioni per la definizione del contratto da sottoscrivere col Dipartimento Sport, il finanziamento richiesto è di 4 milioni.

A cura della società Bologna stadio spa la ricostruzione dell’immobile ex bocciofila e la realizzazione del parcheggio a servizio del Dall’Ara, come originariamente previsto nel progetto definitivo presentato.