(Sesto Potere) – Bologna – 24 febbraio 2022 – Nel corso del 2021 si sono attenuati gli effetti della crisi pandemica sulle dinamiche demografiche della città. La popolazione al 31 dicembre 2021 risulta pressoché stabile con 392.690 abitanti (+0,3% in un anno). Complessivamente gli ultra-sessantacinquenni sono un quarto della popolazione (oltre 96.000 persone, di cui 35.454 vivono effettivamente sole). I centenari (238 in tutto) sono soprattutto donne (202), ma il più anziano in città è un uomo di 108 anni.

I minorenni sono 54.517 e appartengono a 35.637 famiglie; di queste, 20.128 sono costituite da coppie coniugate o unite civilmente con figli e 7.500 sono nuclei mono-genitoriali. Sotto le Due Torri vivono 210.244 famiglie anagrafiche; oltre la metà sono unipersonali, ma se si escludono i nuclei che condividono l’alloggio, le persone realmente sole risultano circa 75.100.

neonato ph d’archivio

Gli stranieri residenti in città sono 61.984 e rappresentano il 15,8% degli abitanti.

Stabile la natalità nel 2021 con 2.951 nascite (-0,8% rispetto al 2020), nonostante la congiuntura sfavorevole e la grave fase di denatalità che si registra a livello nazionale.

Sul fronte migratorio sono ripresi gli intensi flussi in ingresso e in uscita: Bologna conferma la propria capacità attrattiva con un saldo migratorio positivo che sfiora + 3.400 abitanti.

Considerando la mortalità per tutte le cause, durante l’anno 2021 sono deceduti circa 5.000 residenti (+3,3 rispetto alla media 2016-2020). Dopo i picchi registrati durante la cosiddetta seconda ondata dell’epidemia da Covid-19 nel primo trimestre 2021, in particolare a gennaio e a marzo (rispettivamente +16,4% e +22,9 rispetto alla media mensile 2016-2020), la mortalità in complesso si è mantenuta inferiore ai valori medi mensili registrati nel quinquennio precedente, con la sola eccezione di luglio (+4,7%) e settembre (+6%).

Nel 2021 sono stati celebrati 801 matrimoni. La ripresa del +22,9% rispetto al 2020, anno del minimo storico dal 1871 (su cui hanno gravato le restrizioni per il contenimento sanitario) non è stata sufficiente a riportare le celebrazioni ai livelli pre-pandemia. Lo scorso anno le unioni civili sono state in complesso 37.