Bologna, mostra sugli Etruschi con 1400 oggetti di 60 musei

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(Sesto Potere) – Bologna – 10 dicembre 2019 – Dopo 20 anni dalle grandi mostre dedicate agli Etruschi di Bologna e Venezia, il Museo Civico Archeologico ospita, dal 7 dicembre 2019 al prossimo 24 maggio 2020, “Etruschi. Viaggio nelle terre dei Rasna”, la grande mostra – promossa e progettata dall’Istituzione Bologna Musei in collaborazione con l’Università di Bologna e realizzata da Electa – che fa il punto sulle novità emerse dagli studi e dagli scavi degli ultimi vent’anni

L’esposizione, posta sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, conduce i visitatori in uno straordinario viaggio nelle terre, nella cultura e nella storia dei Rasna – come gli etruschi chiamavano se stessi – che spazia nel vasto territorio compreso tra le nebbiose pianure del Po, fino all’aspro Vesuvio, attraverso paesaggi appenninici e marini, lungo strade e corsi fluviali.

“Sono molto orgoglioso di questa mostra. – afferma Matteo Lepore assessore alla cultura e promozione della città – Grazie alla collaborazione tra la nostra Istituzione, l’Università e Electa, grazie al comitato scientifico e agli enti prestatori, di questa esposizione, che è anche una grande operazione culturale sulla riscoperta della nostra identità, si parlerà negli anni. Un risultato eccellente che dimostra la professionalità e la competenza scientifica del nostro museo e che nello stesso tempo si rivolge ad un pubblico ampio, valorizzando il nostro patrimonio e sottolineando la volontà delle nostre Istituzioni di promuovere la cultura per tutti.”

1400 oggetti provenienti da 60 diversi musei, principalmente italiani, compongono un percorso di vista straordinario, concepito come un vero e proprio viaggio nello spazio e nel tempo che si apre con l’introduzione dedicata ai grandi viaggiatori del passato e alle loro impressioni sulle Terre dei Rasna, come i paesaggi dipinti da Samuel J. Ainsley  prestati dal British Museum di Londra, che illustrano le dolci colline toscane, le rovine di Vulci e la maestosa rupe di Orvieto. Le immagini delle rovine romantiche cedono poi il passo alle 5 sezioni tematiche che affrontano, grazie anche all’efficace e colorato allestimento, le principali fasi della lunga storia etrusca.

Corredi funerari, gioielli, armi, decorazioni scultoree, oggetti rituali e oggetti quotidiani e funzionali, tutti affascinanti e bellissimi, raccontano, al di là dei luoghi comuni, la straordinaria storia, le evoluzioni e le relazioni di un popolo colto, raffinato ed estremamente organizzato che dal IX fino al I secolo a.C ha abitato i paesaggi italiani.

Una mostra da non perdere che naturalmente dialoga con la sezione etrusca del Museo Archeologico di Bologna, vero cuore della collezione permanente, recentemente rinnovata e aperta al pubblico dopo i lavori intrapresi nel 2017.

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