Bologna, Merola e Zuppi siglano il nuovo Protocollo “Insieme per il lavoro”

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virginio merola

(Sesto Potere) – Bologna – 4 marzo 2021 – E’ stato firmato mercoledì 3 marzo 2021, dal sindaco Virginio  Merola e dal cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna, il nuovo Protocollo di “Insieme per il lavoro”, il progetto nato nel 2017 dalla collaborazione tra Comune, Città metropolitana e Arcidiocesi di Bologna, associazioni, sindacati e settore non profit. Il nuovo Protocollo, che vede la partecipazione di tutti i precedenti firmatari e a cui si aggiunge la Regione Emilia-Romagna, è stato approvato a febbraio dal Tavolo di Coordinamento di Insieme per il lavoro e presentato in una commissione consiliare tra Comune e Città metropolitana.

Sono significativi i risultati del progetto dal 2017 ad oggi: sono 911 gli inserimenti lavorativi, con una crescita dei contratti a tempo indeterminato che passa dal 4% del 2018 al 14% del 2020.
Nonostante le difficoltà legate alla crisi pandemica, il 2020 di Insieme per il lavoro è stato molto positivo in termini di risultati con 354 inserimenti lavorativi, rispetto ai 313 del 2019.
Un dato significativo riguarda l’occupazione femminile: delle persone inserite nel 2020 infatti il 54% sono donne, mentre il 46% uomini, un dato sicuramente in positiva controtendenza rispetto alla media nazionale.

Cardinale Matteo Maria Zuppi

In aumento anche le aziende aderenti al Board, che diventano 104 nel 2020, e con le quali negli anni si è andata sempre di più a rafforzare la collaborazione. Insieme per il lavoro si è affermato come strumento efficace, credibile e veloce per il dialogo tra domanda e offerta di lavoro, trovando credito presso molte aziende e HR manager del nostro territorio.

Evidente conseguenza della pandemia è stato il flusso discontinuo di iscrizioni al progetto: si registra infatti un calo del numero degli iscritti su base mensile, che passa da 120 iscrizioni al mese nel 2019 a 88 nel 2020.
Un altro fenomeno rilevante è stato l’aumento di rifiuti all’invio di cv o accettazione di proposte di lavoro, da inquadrare nel timore delle persone per la propria e l’altrui incolumità, soprattutto nei mesi più duri di lockdown.

Con la firma del nuovo Protocollo inizia quindi la nuove fase di Insieme per il lavoro, che dovrà continuare a confrontarsi con la crisi economica e sociale che stiamo vivendo.
Come si diceva, un’importante novità riguarda la partecipazione al Protocollo della Regione Emilia – Romagna, nell’ottica di una reciproca collaborazione e della possibilità di replicare il modello di Insieme per il lavoro a livello regionale.
Alla luce del dramma globale della pandemia, Insieme per il lavoro andrà ad ampliare il suo target di riferimento, intercettando anche i nuovi espulsi dal mercato del lavoro, e aumenterà il ventaglio dei suoi interventi, grazie anche alle nuove risorse messe in campo dal Comune di Bologna nell’ambito del Fondo sociale di Comunità.
Infine, con il nuovo Protocollo, Insieme per il lavoro diventa di fatto un servizio continuativo, della durata di 5 anni rinnovabili.

Un nuovo inizio, da affrontare Insieme per andare incontro ai nuovi bisogni  delle persone e per contribuire alla ripresa del tessuto economico del nostro territorio.