Bologna, Merola e Bonaccini ricordano Marco Biagi

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(Sesto Potere) – Bologna – 20 marzo 2021 – Il sindaco di Bologna, Virginio Merola, ha ricordato il 19 marzo il professor Marco Biagi assassinato 19 anni fa sotto la sua abitazione in via Valdonica a Bologna da un commando delle Nuove Brigate Rosse. Il sindaco ha deposto un cesto di fiori nella piazzetta che porta il nome di Marco Biagi accanto a via Valdonica. Erano presenti il figlio del professore, Lorenzo Biagi , e la prorettrice dell’Università di Bologna Elena Trombini (vedi foto qui nell’articolo).

“Anche quest’anno non ho voluto far mancare l’omaggio del Comune di Bologna e dei cittadini a un concittadino barbaramente assassinato. Un dovere civile ricordare quello che è accaduto e tramandare la memoria del lavoro di Marco Biagi. Bologna non lo dimenticherà mai”.

Da parte sua, il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, nell’anniversario della morte del giuslavorista, lo ha ricordato così: “Un esempio senza tempo di coraggio, indipendenza e impegno civile. Oggi più che mai è fondamentale il ricordo di Marco Biagi, uomo del dialogo e persona al servizio della comunità, in una fase che a causa della pandemia vede affermarsi nuove dinamiche sociali e del lavoro, con fragilità, diseguaglianze e fratture sociali che insieme dobbiamo recuperare”.

Marco Biagi – ha aggiunto il governatore – è rimasto vittima di una assurda violenza terroristica, un disegno inaccettabile, respinto in primo luogo dal consesso civile e fuori dalla storia. Chi lo ha colpito ha ferito in maniera irreparabile la sua famiglia e ha privato la nostra comunità e il Paese di un uomo rigoroso, un ricercatore e un intellettuale illuminato. Ancora una volta- sottolinea il presidente della Regione- a nome mio personale e della Giunta regionale dell’Emilia-Romagna, voglio rinnovare vicinanza e solidarietà a Marina Orlandi Biagi, a Lorenzo e Francesco Biagi, così come ai loro cari”.

“L’idea alla base del Libro Bianco del professor Biagi era quella di adeguare il sistema di governo del mercato del lavoro per poter rispondere in tempi rapidi al bisogno di politiche attive, capaci di accompagnare chiunque ne avesse bisogno nel percorso verso un’occupazione qualificata, integrando formazione e mondo delle imprese, di fronte a filiere sempre più connesse, innovazione e internazionalizzazione, da governare per renderle opportunità concrete. Anche per questo- conclude Bonaccini- nel 2019 abbiamo voluto istituire, in accordo con la Fondazione Marco Biagi e l’Università di Modena e Reggio Emilia, una Borsa di dottorato di ricerca intitolata alla sua memoria, perché il suo lavoro possa proseguire”.