(Sesto Potere) – Bologna – 25 novembre 2022 – Anche il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è intervenuto all’inaugurazione del Supercomputer Europeo Leonardo presso il Tecnopolo Cineca di Bologna.

Nel corso della cerimonia hanno preso la parola: Matteo Lepore, Sindaco di Bologna; Stefano Bonaccini, Presidente della Regione Emilia-Romagna; Roberto Viola, Direttore generale delle Reti di comunicazione, dei contenuti e delle tecnologie, Commissione Europea; Ilaria Siloi, Ricercatrice associata in Quantum Computing – Università degli studi di Padova; Francesco Ubertini, Presidente di Cineca; Anna Maria Bernini, Ministro dell’Università e della Ricerca (nella foto in alto).

Il supercomputer europeo Leonardo ha sede al Tecnopolo di Bologna, sarà gestito da Cineca e garantirà l’80% della potenza di calcolo italiana e oltre il 20% di quella europea. Una capacità senza precedenti nel nostro Paese e che sarà al servizio non solo del territorio e dell’Italia, ma dell’Unione Europea: Leonardo, infatti, è stato recentemente classificato come il quarto supercomputer più potente al mondo e sarà destinato a progetti di ricerca, uso scientifico e accademico e applicazioni industriali.

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Tecnopolo Cineca ,di Bologna

Con l’arrivo della nuova ‘macchina’ da 240 milioni di euro (120 dal Governo e 120 dalla Ue), il Tecnopolo – cuore della Data Valley dell’Emilia-Romagna insieme alle Reti regionali Tecnopoli, Alta Tecnologia, Alta Formazione – si conferma sempre di più come una vera e propria cittadella della scienza, grazie agli investimenti della Regione per il recupero urbanistico e l’infrastrutturazione dell’area ex Manifattura Tabacchi, progettata da Pier Luigi Nervi, via via restituita alla città.

Qui è già attivo il Data Center del Centro Meteo Europeo per le previsioni a medio termine e presto vi si trasferiranno anche l’Agenzia Italia Meteo, la Fondazione internazionale Big Data e intelligenza artificiale per lo sviluppo umano (iFab), voluta dalla Regione, laboratori, Centri di ricerca come Infn, Cineca e Cnr.

Con l’arrivo previsto a Bologna di circa 1.500 ricercatori scientifici da tutto il mondo.

Con Leonardo, l’Italia e l’Emilia-Romagna da oggi ospitano uno dei tre precursori europei dei sistemi di classe exascale, finanziati dalla EuroHPC Joint Undertaking e dal ministero dell’Università e della Ricerca, grazie a una performance di 174,7 petaflop.
Il progetto fa parte delle azioni che l’Unione Europea sta mettendo in atto per sostenere la diffusione dell’High Performance Computing come forza trainante per la crescita e l’innovazione.
Il 50 per cento della potenza di calcolo generata da Leonardo sarà infatti a disposizione degli istituti di ricerca e delle università italiane; il resto sarà utilizzato dai ricercatori europei.