(Sesto Potere) – Bologna – 28 ottobre 2021 – “A seguito dell’incidente all’Interporto di qualche giorno fa, dove ha perso la vita il giovane lavoratore Yaya Yafa, avevo convocato un tavolo con la Regione, i vertici di Interporto, i sindacati e altre istituzioni. Il 26 ottobre si è tenuto il primo incontro. In apertura ho comunicato una decisione: il Comune di Bologna non venderà più le proprie azioni di Interporto. Rimarrà quindi un asset pubblico”: a scriverlo è il sindaco di Bologna Matteo Lepore.

palazzo accursio bologna

“La logistica è un settore di interesse strategico e voglio rinnovare il nostro impegno. Approveremo quindi in Giunta una delibera in tal senso, rivedendo le decisioni del precedente mandato.Ho inoltre chiesto un incontro all’Amministratore di SDA, azienda del gruppo Poste Italiane, società per la quale lavorava Yaya Yafa, per avere chiarimenti sull’incidente e sulla catena dei subappalti. Assumerò ogni iniziativa possibile per capire cosa è successo.Ora è arrivato il momento che il Comune da combattimento scenda in campo”: aggiunge Lepore.

“Come Sindaco ho proposto un nuovo Patto per la logistica etica già nel corso della campagna elettorale. Il nuovo Patto dovrà fissare impegni precisi, con imprese e sindacati, su sicurezza dei lavoratori, formazione e catena dei subappalti. Qui non siamo all’anno zero ma dobbiamo migliorare, ottenendo buone leggi perché gli investimenti vanno troppo dove si sfrutta di più. Invece noi dobbiamo avere l’ambizione di portarli dove si lavora meglio. Dovrà essere anche uno stimolo per il Parlamento e il Governo Italiano in materia di lavoro, per limitare finalmente la crescente precarizzazione del settore. Abbiamo bisogno di trovare la più ampia convergenza su queste azioni e di portare a livello nazionale questa discussione”: afferma il sindaco di Bologna che contestualmente chiede alla Regione di seguire il Comune in questa battaglia.

“Sono sicuro che lo farà, il lavoro è un diritto umano e non si può barattare”: conclude Lepore.