(Sesto Potere) – Bologna – 19 gennaio 2022 – “Meno carne nelle mense, meno smog in città”: questo il messaggio comparso nella giornata di ieri nelle città di: Bologna, Milano, Torino, Roma e Napoli su grandi manifesti con il volto dei cinque sindaci neoeletti, e nei tabelloni mobili che – grazie agli attivisti Lav – Lega Anti Vivisezione – hanno attraversato i centri storici delle città su biciclette e vele elettriche.

Ai sindaci Matteo Lepore, Giuseppe Sala, Stefano Lo Russo, Roberto Gualtieri e Gaetano Manfredi la Lav – Lega Anti Vivisezione ha chiesto di accettare una sfida green e di impegnarsi a:  “ridurre del 20% il consumo di carne nelle mense pubbliche di loro competenza nei prossimi 4 anni; istituire un giorno a settimana 100% vegetale in tutti gli esercizi di ristorazione afferenti alle loro amministrazioni.”  

Nel nostro Paese, infatti, le Amministrazioni locali – tramite appalti o aziende municipali – garantiscono il sistema di ristorazione collettiva ad un’ampia varietà di strutture pubbliche, in particolare le scuole. I numeri complessivi si aggirano intorno al miliardo e mezzo di pasti ogni anno.  

Come emerso dal nostro studio, le cinque città consumano quasi 1 milione e 500 mila kg di carne l’anno nelle loro mense, con un’impronta ambientale e sanitaria che “vale” oltre 13 milioni e 800 mila euro. A questo consumo annuale complessivo di carne sono da ricondurre emissioni (e impatti ambientali) stimabili in 22 mila tonnellate di emissioni di gas serra, a 314 tonnellate di inquinanti equivalenti all’anidride solforosa responsabile dell’acidificazione terrestre, a  113 tonnellate di azoto, causa dell’eutrofizzazione marina, a 52 tonnellate di particolato Pm10, dannoso per la salute, gli edifici e la visibilità, 344 tonnellate di 1,4 di cloro benzene, responsabile dell’ecotossicità terrestre.  Inoltre, si rileva un’occupazione del suolo pari a 18.483.529 m2 e l’utilizzo di 354.894.248 litri d’acqua”: scrive la Lav in una nota.

 In particolare – secondo l’analisi dell’associazione – , rispetto ai vari parametri, Torino risulta essere la più impattante e Milano la più attenta e attiva.

Accettando la sfida green della Lav i 5 sindaci inizierebbero il loro mandato orientandosi verso un risparmio totale di quasi 2 milioni e 800 mila euro. E ciò equivarrebbe, soprattutto, a salvare la vita di oltre 85 mila animali.