Bologna, la Pinacoteca Nazionale ha una nuova direttrice

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Pinacoteca Nazionale di Bologna

(Sesto Potere) – Bologna – 16 novembre 2020 – Il ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini, ha annunciato nei giorni scorsi i 13 nuovi direttori di musei, parchi archeologici e biblioteche selezionati da una commissione di altissimo livello scientifico presieduta dal direttore del museo Egizio di Torino e composta dai direttori della National Gallery di Londra, del Prado di Madrid e da esperti di chiara fama. La commissione ha valutato 425 candidati e selezionato i direttori dei tredici istituti culturali statali dotati di autonomia messi a bando con la procedura di selezione internazionale dello scorso gennaio.
 
Secondo la procedura di selezione pubblica il Ministro Franceschini ha scelto i direttori dei 3 musei di I fascia (Galleria Borghese, Museo Nazionale Romano, Vittoriano e Palazzo Venezia) tra le terne di candidati individuati dalla Commissione per ogni singolo istituto;

Maria Luisa Pacelli

e il Direttore Generale Musei, Massimo Osanna, ha scelto i direttori dei 9 musei di II fascia (Galleria nazionale delle Marche, Museo archeologico nazionale di Cagliari, Museo nazionale d’Abruzzo, Museo nazionale di Matera, Palazzo Dicale di Mantova, Palazzo Reale di Napoli, Parco Archeologico di Ostia antica, Parco archeologico di Sibari, Pinacoteca Nazionale di Bologna) tra le terne di candidati individuati dalla Commissione.

La nuova direttrice della Pinacoteca Nazionale di Bologna è Maria Luisa Pacelli. Curatrice mostre e musei delle Gallerie d’arte moderna e contemporanea a Ferrara, storica dell’arte. Di elevato livello professionale e scientifico, vanta una rilevante attività di gestione museale in ambito nazionale. Ospitato nell’ex noviziato gesuita di Sant’Ignazio, il museo offre ai visitatori un affasciante percorso attraverso la pittura tosco-emiliana dal XIII al XVIII secolo, da Jacopo di Paolo a Giotto, dal Perugino a Raffaello, dal Parmigianino a Tiziano per arrivare a Guido Reni, Guercino e Domenichino. Pregevole anche il Gabinetto dei Disegni e delle Stampe, ricco di migliaia di pezzi.