(Sesto Potere) – Bologna – 18 febbraio 2022 – Sarà presentato in Consiglio comunale un ordine del giorno elaborato dalla maggioranza di centrosinistra che inviterà il sindaco Matteo Lepore e la giunta a modifica lo statuto comunale di Palazzo d’Accursio, per introdurre simbolicamente il principio dello ‘Ius Soli’ proponendo la cittadinanza onoraria e quindi italiana, a tutte le persone che ne sono sprovviste, a cominciare dai bambini nati in città da genitori stranieri.

Stefano Caliandro

La proposta di inserire lo ‘Ius Soli’ nello statuto del Comune di Bologna era stata annunciata – come “segnale politico” – a settembre in campagna elettorale dall’allora candidato sindaco Lepore, anticipando l’intenzione di portare avanti a livello nazionale altre battaglie “sui temi del lavoro e dei diritti”.

 “La decisione del sindaco di Bologna, Matteo Lepore, di voler introdurre lo Ius soli, dando la cittadinanza onoraria ai bambini nati in questa città, è un’azione necessaria di civiltà e tutela dei diritti e la sostengo con passione e grande convinzione”: commenta il consigliere regionale del Pd, Stefano Caliandro. “Si tratta di un segnale importante non solo per la città ma per tutto il Paese – evidenzia -, perché Bologna può fare da apripista, e non sarebbe la prima volta, proprio per una futura legislazione nazionale in materia e per una battaglia di civiltà in questo caso non più procrastinabile”.

Salvini

Il leader della Lega Matteo Salvini ha commentato su Twitter: “Per il sindaco PD di Bologna lo Ius Soli per stranieri è una priorità. Non per la Lega. No comment…”.

“L’atteggiamento del centrodestra che sale sulle barricate, con improbabili azioni di protesta – critica Caliandro -, è completamente anacronistico e fuori dal mondo, oltre che strumentale ad alimentare l’insicurezza dei cittadini, associandola al fenomeno migratorio”.

“Chi nasce in Italia – scandisce e conclude il consigliere dem – deve essere cittadino del nostro Paese e far parte della nostra comunità. Solo attraverso la strada della coesione e dell’inclusione si possono eliminare tensioni sociali e insicurezze ed è ora che anche il centrodestra lo capisca e smetta di cavalcare, attraverso il populismo, paure e fragilità dei cittadini”.