Bologna, il piano triennale delle opere pubbliche del Comune vale un miliardo di euro

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palazzo accursio bologna

(Sesto Potere) – Bologna – 15 gennaio 2021 – Vale un miliardo di euro il piano delle opere pubbliche programmato dal Comune di Bologna per il triennio 2021-2023, una cifra inedita e per la maggior parte composta da risorse proprie dell’Amministrazione, visto che i capitali privati si fermano sotto la soglia del 10 per cento e per lo più si tratta della cifra relativa al progetto di ristrutturazione e ammodernamento dello Stadio Dall’Ara. Le priorità del piano delle opere per i prossimi tre anni si confermano l’edilizia scolastica, la manutenzione delle strade e dei ponti, il miglioramento dei marciapiedi, la riqualificazione di spazi con finalità sociale, la cura del patrimonio culturale e monumentale, gli interventi sugli impianti sportivi. La pandemia del coronavirus non ha fermato neanche per un giorno la macchina delle gare, dei progetti, dei lavori in corso: anche per questo il piano delle opere, licenziato dalla Giunta su proposta dell’assessore ai lavori pubblici Virginia Gieri è in procinto di andare all’approvazione del Consiglio comunale, è uno dei più impegnativi di sempre, anche per la presenza di grandi progetti come la prima linea del tram e, appunto, lo Stadio. Confermata e rafforzata la cura quotidiana della città, che attraverso il global impegnerà ogni anno 8,3 milioni per le strade e 4,5 per il verde, più 6,6 milioni in tutto nel triennio per la manutenzione del patrimonio immobiliare.

Le scuole
In uno dei momenti più difficili per alunni, insegnanti e personale scolastico, il Comune costruisce il futuro, progettando e mettendo a gara alcune delle opere più attese in città. La fase di progettazione, tra l’altro, è stata inevitabilmente influenzata dalla pandemia tanto che alcuni spazi già disegnati sono stati modificati e pensati diversamente, in modo da soddisfare le misure di sicurezza imposte dal coronavirus.
La cura dei plessi e l’edilizia scolastica nel corso del secondo mandato del Sindaco Virginio Merola è stata al centro di oltre 50 milioni di euro di investimenti e si conferma una priorità anche per il triennio 2021-2023. La manutenzione dei quasi 150 complessi edilizi comunali che in città ospitano le scuole si è concentrata negli ultimi anni sulla sicurezza con l’obiettivo di concludere il lungo percorso di adeguamento normativo e miglioramento sismico degli edifici, iniziato nel 2016. Un esempio su tutti è quello della scuola secondaria di 1° grado Lavinia Fontana di via D’Azeglio, ospitata in un edificio antico e dichiarato di interesse culturale: per adeguarlo e risolvere diversi problemi strutturali, il Comune ha investito 1,1 milioni di euro. I lavori termineranno entro l’estate prossima.

Dal 2017 è partito poi l’iter progettuale per la realizzazione di nuovi edifici scolastici: tra il 2020 e l’inizio del 2021 vengono approvati i progetti esecutivi di 5 nuovi edifici. Eccoli:

  • Carracci, il nuovo complesso scolastico composto da primaria e secondaria di primo grado, in via Felice Battaglia: approvazione del progetto esecutivo a febbraio, gara a marzo e 16 mesi di lavori, dal momento dell’aggiudicazione, per realizzare il plesso, con un investimento di 7 milioni di euro;
  • Tempesta, nuova scuola d’infanzia e ampliamento della primaria di via Martelli: risorse per 3,9 milioni, progetto approvato a dicembre 2020, la gara si chiuderà a fine gennaio e i lavori verranno avviati a primavera per concludersi nel giro di due anni;
  • Rita Levi Montalcini: il progetto esecutivo della nuova scuola secondaria di primo grado di via Lombardia, da tempo attesa al quartiere Savena, è stato approvato a dicembre 2020, i lavori sono stati aggiudicati alla società Deon spa di Belluno che inizierà i lavori a febbraio. Il cantiere durerà dieci mesi. Il finanziamento è di 3,5 milioni di euro;
  • scuola dell’infanzia al giardino Severo Pozzati, in sostituzione della scuola d’infanzia Seràgnoli, oggetto di compravendita con la fondazione Mast. Qui la spesa ammonta a 2,9 milioni, il progetto definitivo e la variante urbanistica sono stati approvati a dicembre 2020, il progetto esecutivo avrà il semaforo verde entro l’inizio di febbraio e per realizzare la scuola serviranno 16 mesi dal momento dell’inizio dei lavori; 
  • scuola dell’infanzia statale in via Abba: il progetto esecutivo è stato approvato a novembre 2020 e i lavori sono stati affidati: inizieranno a febbraio e la scuola sarà realizzata in 15 mesi. L’investimento è di 2,7 milioni. 

Occuparsi delle scuole significa anche migliorare l’accesso agli edifici e progettare piccole azioni per rendere più sicuro l’arrivo nei plessi. L’Amministrazione continua a lavorare sull’ampliamento dello spazio di attesa davanti alle scuole (come già realizzato alle Testoni Fioravanti in via Di Vincenzo, e all’Istituto San Vincenzo De’ Paoli in via Montebello), sul miglioramento degli attraversamenti pedonali o moderazione della velocità (Nido Alpi in via Benini, medie Irnerio e primaria Ercolani in via Mura di Porta Galliera, Rolandino in via Pascoli), come previsto dal Piano della Pedonalità Emergenziale approvato dalla Giunta a luglio 2020. Sono state inoltre avviate le prime due sperimentazioni di Strada scolastica (Tambroni e Bombicci) che liberano lo spazio stradale lasciandolo a completa disposizione di genitori e bambini che devono accedere alle scuole e mantenere un adeguato distanziamento sociale. Infine si stanno avviando rapidamente molti Pedibus nelle primarie grazie al progetto “Bologna a scuola si muove sostenibile”.

Per quanto riguarda le opere più strutturate, sono in corso i lavori su via da Faenza per l’adeguamento del marciapiede che collega le scuole Testoni Fioravanti con la primaria Acri, e sono in arrivo: nuovo attraversamento rialzato in via di Mura di Porta Galliera a servizio delle scuole Irnerio ed Ercolani; messa in sicurezza dell’accessibilità alle Leonardo da Vinci in via dell’Angelo Custode; moderazione della velocità in prossimità della succursale delle Lavinia Fontana in via Capramozza; riorganizzazione dell’accessibilità alle Don Marella e Farini in via Populonia.

Nel piano delle opere 2021-2023 è inserito tra l’altro un progetto del valore di 400.000 euro per mettere in sicurezza ulteriori accessi scolastici che verranno individuati in funzione delle esigenze dei singoli istituti.

Ponti, strade, marciapiedi
Nel solco dei grandi investimenti degli scorsi anni (per esempio i 14 milioni per il Pontelungo i cui lavori partiranno nelle prossime settimane), nel prossimo triennio il Comune investirà 3,6 milioni (1,2 all’anno) per interventi straordinari su ponti e viadotti, al centro di un costante monitoraggio delle condizioni di sicurezza. A questo, nel 2021, si aggiunge la manutenzione straordinaria del cavalcavia ferroviario di via Emilia Ponente (700.000 euro). Accanto al global strade e segnaletica (8,3 milioni l’anno), l’Amministrazione continua a prendersi cura dei pedoni riservando alla manutenzione dei marciapiedi e dei percorsi pedonali 3,8 milioni di euro nel triennio: serviranno a realizzare i lavori di riqualificazione e messa in sicurezza di porzioni di territorio segnalate di volta in volta dai sei Quartieri della città. Altri 3,2 milioni, in due stralci, serviranno invece per il ripristino della pavimentazione in pietra degli assi viari principali del centro storico della città. La mobilità ciclabile, tra il 2021 e il 2023, sarà incrementata con oltre 6 milioni di investimenti.

Finalità sociale
Nel piano delle opere sono tante le voci che concorrono a raggiungere l’obiettivo di realizzare spazi con finalità sociale: oltre alla rigenerazione del centro Beltrame di via Sabatucci, dove saranno realizzati alloggi rivolti al contrasto del disagio abitativo, e alla riqualificazione e recupero dell’edificio Acer di via Portazza (entrambi rientrano nel PON Metro), nel triennio è programmato con quasi 27 milioni di euro di risorse l’ampliamento dell’offerta pubblica di edilizia residenziale sociale (comparto Navile). C’è poi la manutenzione dell’edificio di via Tiarini (acquistato dal Comune e sul quale sono state investite risorse per 2,5 milioni di euro) e la riqualificazione dell’albergo di via del Pallone per edilizia sociale (1,5 milioni di euro). Ancora, i lavori alla ex bocciofila delle Caserme Rosse, gli alloggi di edilizia sociale in via del Pilastro e in via Andrea Costa, la riqualificazione di un immobile di via Massarenti per l’inclusione sociale (con un investimento di 2,5 milioni di euro) e la realizzazione dei laboratori di Salus Space.

Patrimonio culturale e monumentale
Una parte del piano triennale delle opere pubbliche riguarda la cura del patrimonio monumentale sulla quale il Comune di Bologna continua a investire. In particolare, è previsto il consolidamento dei coperti del Palazzo Comunale (1,5 milioni) e delle Due Torri (2,4 milioni in tutto). Lavori previsti anche all’Archiginnasio (1,5 milioni) e a Villa Spada (un milione). Inserita nel piano anche la ristrutturazione della Palazzina Magnani (3 milioni). Nel piano delle opere c’è anche la riqualificazione e valorizzazione dell’area del Teatro Comunale (3 milioni di euro), che è stata oggetto di un concorso di idee. Accanto al patrimonio monumentale, il Comune investe anche per il recupero di Palazzo Sanguinetti, sede del Conservatorio (1,5 milioni) e per la riqualificazione del teatro Testoni (1,3 milioni). Infine, nel prossimo triennio entra nel piano delle opere il Museo del Baraccano, per il quale è in programma la riqualificazione delle sale (800.000 euro).

Sport
Oltre ai 122 milioni per la ristrutturazione e l’ammodernamento dello Stadio Dall’Ara, il Comune investe 10 milioni di euro per gli impianti sportivi della città nel prossimo triennio. Oltre alle risorse stanziate per la manutenzione, tra gli interventi inseriti nel piano delle opere 2021-2023 ci sono: la riqualificazione del Paladozza (2 milioni), l’ampliamento del centro sportivo Arcoveggio (3,9 milioni), la nuova tendostruttura al centro sportivo Barbieri (800 mila euro), il completamento della palestra Pizzoli (500 mila), la riqualificazione dell’impianto sportivo Vasco de Gama (650 mila), il consolidamento del coperto del centro Lunetta Gamberini (200 mila).