(Sesto Potere) – Bologna, 18 gennaio 2022 – Il 2021 si conferma un anno molto particolare per i mutui, con le richieste in calo ma importi erogati in aumento, in un mercato sostenuto dalle generazioni più giovani (grazie agli incentivi governativi) e dai mutui green.

Queste alcune delle evidenze più significative che emergono dall’analisi sul patrimonio informativo di EURISC, il Sistema di Informazioni Creditizie gestito da CRIF.

Nel mese di dicembre appena concluso, le richieste di mutui presentate dalle famiglie italiane sono calate del -19%, seguendo un andamento in discesa iniziato nel giugno scorso.

Ragionando però sull’intero anno 2021, il mercato dei mutui immobiliari sembra ancora risentire degli effetti della pandemia: malgrado il progressivo recupero delle compravendite residenziali e dei prezzi al metro quadro, infatti, nel complesso dei 12 mesi si registra una lieve flessione delle richieste, pari a -0,2% rispetto al 2020, anno in cui invece si era registrata una crescita del +2,8% nel confronto con l’anno precedente.

Nello specifico, la performance negativa risente del calo delle surroghe, che nel periodo di osservazione hanno via via accentuato la contrazione dei volumi a causa del fisiologico ridimensionamento dei contratti per i quali la rottamazione risulta ancora vantaggiosa.

“La dinamica della domanda di mutui risulta in controtendenza rispetto all’andamento positivo delle erogazioni che, come rilevato anche dall’Osservatorio Assofin-CRIF-Prometeia sul credito al dettaglio, nei primi nove mesi dell’anno avevano fatto segnare un incremento del +21,3% relativamente ai flussi e del +16,1% per numero di contratti. La performance delle richieste conferma l’andamento negativo che ha avuto il comparto durante la seconda metà dell’anno e, soprattutto, risente del forte ridimensionamento dei mutui di sostituzione” – commenta Maurizio Liuti, Corporate Communication Director di CRIF.