(Sesto Potere) – Bologna – 16 dicembre 2022 – Si è tenuta ieri pomeriggio, nella Sala del Consiglio comunale di Bologna, a Palazzo d’Accursio, davanti alle autorità militari, civili e religiose, presenti, anche tutti i consiglieri comunali e le consigliere, la cerimonia di consegna della cittadinanza onoraria al Cardinale Matteo Maria Zuppi.

Il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, ha così commentato il conferimento della cittadinanza: “Lo abbiamo accolto per la seconda volta, per ringraziarlo e per conferirgli la cittadinanza onoraria di Bologna. Il cardinale Zuppi, per noi bolognesi affettuosamente don Matteo, ci ha raccontato che Bologna è il suo e il nostro ’noi’. “La forza di Bologna è la cultura che diventa lavoro e intelligenza e accoglienza. Ha cambiato nei secoli tante mura, adesso le ha buttate giù, perché voleva crescere. Quando si ha paura si alzano barriere e muri, quando si guarda al futuro si abbattono”. Da oggi abbracciamo un nuovo cittadino onorario, che ha il compito di aiutarci ad accendere la lanterna per andare avanti, ma anche a guardare sempre indietro di modo che nessuno rimanga dove noi non vorremmo stare, richiamandoci ancora una volta alla cultura della solidarietà che è la missione più importante della nostra città”.

Nella delibera letta dalla presidente del Consiglio comunale Maria Caterina Manca le motivazioni della cittadinanza onoraria nel riconoscere che: “In questi anni [Matteo Maria Zuppi] non ha mai mancato di dare il suo contributo fattivo per affrontare i problemi, piccoli e grandi, che affliggono la nostra società: nella missione pastorale, come nella collaborazione attiva con le istituzioni del territorio. Il progetto “Insieme per il lavoro”, nato dalla collaborazione tra Comune, Città metropolitana e Arcidiocesi di Bologna nel 2021, cui ha aderito in seguito anche la Regione Emilia-Romagna, ne è uno degli esempi più significativi. Uomo del dialogo, costruttore di pace, seminatore di
speranza, Il Cardinale Zuppi, rappresenta un punto di riferimento fondamentale per la nostra comunità cittadina, abbracciandone la storia, gioia e sofferenze, condividendone il cammino”.

“Noi oggi accogliamo nella nostra comunità, per la seconda volta, un nuovo cittadino onorario che ha il compito, da un lato, di aiutarci ad accendere la lanterna per andare avanti, ma anche a guardare sempre indietro, di modo che nessuno rimanga dove noi non vorremmo stare. Quindi richiamandoci ancora una volta alla cultura della solidarietà, che è la missione più importante della nostra città. Benvenuto, don Matteo”: le parole conclusive del sindaco di Bologna, Matteo Lepore.