Bologna, approvato il primo Piano Territoriale Metropolitano d’Italia

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(Sesto Potere) – Bologna – 14 maggio 2021 – La Città metropolitana, con il via libera definitivo ottenuto mercoledì 12 maggio in Consiglio, ha approvato il primo Piano Territoriale Metropolitano in Italia aprendo a tutti gli effetti un’inedita stagione urbanistica incentrata su rigenerazione e perequazione. Si conclude così l’iter, avviato a febbraio dello scorso anno, del Piano Territoriale Metropolitano-PTM che entrerà in vigore a tutti gli effetti il 26 maggio con la pubblicazione sul Bollettino ufficiale regionale (BURERT).

Cinque le sfide individuate dal nuovo strumento di pianificazione metropolitano: tutela del suolo (contrasto alla dispersione insediativa e salvaguardia gli ecosistemi), sicurezza (per le persone e per il territorio, considerando gli effetti della crisi climatica), inclusione e vivibilità (contrasto alle fragilità sociali, economiche e demografiche), attrattività sostenibile (rafforzare e qualificare in chiave sostenibile reti e nodi metropolitani per attrarre investimenti), Appennino, via Emilia e Pianura un solo territorio (coesione territoriale e fondo di perequazione).

Rafforzare la coesione territoriale attraverso l’istituzione del Fondo perequativo metropolitano, è la sfida che meglio rappresenta l’aspetto innovativo di questo Piano. Una gestione condivisa delle quote di consumo di suolo e una ripartizione solidaristica del 50% degli oneri urbanistici. Si tratta di circa 10 milioni di euro all’anno che entreranno nel Fondo e che andranno a finanziare programmi di rigenerazione urbana a sostegno di interventi di manutenzione del territorio, fruizione turistica, riattivazione del patrimonio pubblico dismesso, rafforzamento delle strutture culturali, valorizzazione di attività produttive a basso impatto, realizzazione di infrastrutture per uno sviluppo sostenibile ed equilibrato del territorio.
Tutti gli aspetti sulla gestione delle risorse economiche, le modalità di ripartizione saranno affidati a un Regolamento del Fondo perequativo metropolitano che approderà prossimamente in Consiglio per l’approvazione.

Per sancire la condivisione delle scelte e la convergenza delle strategie di pianificazione e ribadire la centralità del PTM nel quadro della pianificazione regionale è stato approvato un accordo territoriale tra Città metropolitana e Regione Emilia-Romagna che attesta la piena coerenza tra il PTM e gli obiettivi della Legge urbanistica regionale, dando merito del percorso assolutamente sperimentale che ha condotto all’approvazione del Piano.

“Oggi abbiamo concluso l’iter di approvazione del più importante strumento di pianificazione della Città metropolitana – dichiara il sindaco Virginio Merola – Ora parte una nuova stagione urbanistica che riassumo con uno slogan: il suolo serve alla natura. Infatti il PTM concentra tutte le politiche nella rigenerazione delle aree dismesse, per tutelare il suolo agricolo e naturale. E non posso che essere orgoglioso del fatto che tutti insieme abbiamo deciso di condividere il 50% degli oneri urbanistici a favore dei territori più fragili. La solidarietà rimane la colonna portante della Città metropolitana di Bologna, a prescindere dai colori politici. Ringrazio per questo straordinario risultato tutti i Sindaci che hanno lavorato con generosità e professionalità nell’anno più difficile. Le attività che abbiamo svolto in questi 5 anni hanno certamente avuto effetti visibili sui campi di cui ci siamo occupati, dalle scuole alle strade, dal turismo ai fondi Fsc, dai servizi sociali a insieme per il lavoro, dalle ciclovie all’agenda metropolitana e a tantissime altre. Ma se pensiamo alla eredità che lasciamo a chi presto verrà al nostro posto, dobbiamo pensare ai Piani che abbiamo redatto, perché questi sono gli strumenti che contengono sia la nostra visione del futuro che gli attrezzi con cui operare. E Il Piano Territoriale è uno degli strumenti che più potrà offrire quel cambiamento di cui abbiamo sempre più bisogno”.

Merola

“La Città metropolitana – sottolinea il consigliere delegato Marco Monesi – attraverso le entrate del Fondo perequativo metropolitano, unitamente alle risorse nazionali e regionali sulla rigenerazione, finanzierà Programmi metropolitani di Rigenerazione nei territori caratterizzati da fragilità sociale, economica e demografica, rafforzando in questo modo la coesione territoriale e il proprio ruolo di Ente propulsore di politiche e azioni concrete per la rigenerazione urbana”.

Il percorso del PTM

  • Febbraio 2020 – approvazione degli obiettivi strategici da parte del Consiglio metropolitano
  • Marzo-Maggio 2020 – consultazione preliminare: interviste a tutti i 55 Sindaci e ai Consiglieri metropolitani, somministrazione di un questionario ai Consiglieri comunali, consultazione delle forze economiche e sociali attraverso un sito web dedicato, e incontri specifici con le 7 Unioni di Comuni e con i Comuni non in Unione
  • Luglio 2020 – assunzione della proposta di PTM da parte del sindaco metropolitano Virginio Merola
  • Luglio-Dicembre – fase delle osservazioni
  • 23 Dicembre 2020 – adozione del Piano da parte del Consiglio metropolitano
  • Gennaio-Marzo 2021 confronto con la Regione Emilia-Romagna nell’ambito dei lavori del Comitato Urbanistico Regionale
  • 18 Marzo 2021 parere favorevole della Regione con proposta di modifiche non sostanziali recepite dalla Città metropolitana
  • 12 Maggio 2021 – approvazione in Consiglio metropolitano
  • 26 Maggio 2021 – pubblicazione sul BURERT ed entrata in vigore.
  • Tutti i documenti del Piano approvato sono consultabili e scaricabili dal sito dedicato: www.ptmbologna.it