(Sesto Potere) – Bologna – 23 gennaio 2023 – Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, sabato scorso, ha presenziato in Prefettura a Bologna ai lavori del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica, convocato dal Prefetto di Bologna, Attilio Visconti. Presenti: il capo della Polizia – direttore generale della Pubblica Sicurezza Lamberto Giannini, il vicecapo di Gabinetto vicario del ministero dell’Interno Vittorio Lapolla, il prefetto di Bologna Attilio Visconti, il sindaco Matteo Lepore, il procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Bologna Giuseppe Amato e i vertici delle Forze dell’ordine (vedi foto in alto tratta dal sito web del Ministero dell’Interno).

L’ordine del giorno del Comitato non era incentrato su un tema specifico ma ha toccato varie problematiche legate alla sicurezza che riguardano la città, come per esempio: il fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, la situazione di degrado e insicurezza alla stazione centrale e nelle aree limitrofe, i rumori molesti legati ad alcune aree della movida cittadina e l’immigrazione clandestina.

All’esito della riunione è stato firmato il “Patto per la sicurezza urbana integrata”, un accordo di durata biennale tra Prefettura e Comune di Bologna.

A seguire si è svolto una conferenza stampa con i giornalisti locali.

L’intesa sottoscritta in Prefettura delinea una cornice organica di misure finalizzate a fornire «risposte mirate» per la risoluzione di specifiche problematiche. In particolare, Prefettura e Comune collaboreranno in aree di intervento ritenute prioritarie per la sicurezza come: la vivibilità e la coesione sociale della comunità, opereranno per attivare percorsi di ascolto e confronto con le diverse espressioni del tessuto sociale, associativo, produttivo e del mondo del lavoro, nonché delle rappresentanze delle comunità immigrate.

Particolare attenzione, inoltre, è stata dedicata sia all’analisi della situazione degli organici delle forze di polizia a Bologna che alle vicende delle aggressioni degli operatori sanitari e alla riattivazione dei presidi di polizia presso gli ospedali.

Sul primo punto il ministro Piantedosi ha precisato che si tratta di «una fase di potenziamento già in atto, che si sta sviluppando in più passaggi». L’ultimo, in ordine di tempo, ha fatto registrare, nel 2022, 94 unità in più di nuovo personale: «Il saldo dei nuovi agenti rispetto alle persone che vanno in pensione è comunque anche qui positivo. Stiamo parlando di ingressi di operatori più giovani, e di quiescenza di personale meno giovane. Il ministero tiene molto a mantenere un turnover adeguato. E la destinazione bolognese sarà sempre di prioritaria importanza».

In merito alla presenza di presidi di polizia negli ospedali, il ministro ha precisato che «sono già in atto specifiche iniziative che vedono, in una prima fase, coinvolte le tre aree metropolitane numericamente più importanti, più grandi, Milano, Roma e Napoli».

Foto e contenuti tratti da Interno.gov.it