(Sesto Potere)- Bologna – 29 novembre 2021 – Il progressivo miglioramento e risanamento del sistema dei canali cittadini, che scorre attraverso e sotto la città di Bologna e ne segna la storia: è questo l’obiettivo delle azioni che stanno prendendo corpo grazie alla collaborazione tra Comune di Bologna e Canali di Bologna, Gruppo Hera, e Regione Emilia-Romagna.

Sono azioni destinate a durare fino al 2025, che permetteranno di risolvere in larga parte il problema degli scarichi che confluiscono direttamente nel torrente Aposa e nel Canale delle Moline, migliorando la situazione igienico-ambientale e la qualità dell’acqua della rete dei canali cittadini, in primis il Navile. Quest’ultimo, infatti, riceve i contributi idrici originati dal Canale di Reno (poi Canale delle Moline) e Cavaticcio, e da diversi rii provenienti dalla collina, il principale dei quali è il torrente Aposa che, unitosi al Canale delle Moline, confluisce nel Navile nei pressi di via Bovi Campeggi.

Il risanamento dell’Aposa lungo un tratto di oltre 3 km

L’Aposa è già stato oggetto negli anni scorsi di un intervento che ne ha bonificato una parte, quella che attraversa il centro storico. Ora è in corso l’iter per bonificare e risanare anche il rimanente tratto cittadino del torrente, che coinvolge in particolare la zona San Mamolo, da via Roncrio 33 a Viale XII Giugno, intercettando tutti gli scarichi che vi confluiscono per convogliarli in fognatura, e da lì al depuratore.

L’intervento prevede il posizionamento all’interno del tratto (circa 5,5 km di estensione) tombato del torrente di due canalette chiuse, una a sinistra e una a destra del corso d’acqua sotterraneo, nelle quali intercettare tutti i 188 scarichi attivi. In questo modo tutti i reflui saranno destinati alla depurazione e solo le portate in eccesso durante gli eventi meteorici saranno scaricate nell’Aposa.

Un’opera da 5,7 milioni di euro

Complessivamente l’intervento sull’Aposa comporterà un investimento da parte di Hera pari a oltre 5,7 milioni di euro, che rientra nel piano operativo degli interventi del servizio idrico integrato approvato da Atersir, l’ente regionale di regolazione per i servizi idrici e i rifiuti.

Il piano realizzativo dell’opera prevede l’inizio lavori a fine 2022 e la loro conclusione nel 2025. 

Una mappa tridimensionale 

Per permettere la realizzazione dei lavori e l’accesso di uomini e mezzi saranno utilizzati 5 grandi varchi, di cui 3 da realizzare ex novo, e oltre 50 boccaporti.

Per poter effettuare tutte le operazioni della futura posa delle reti in totale sicurezza, è stata realizzata una scannerizzazione in 3D di tutto il torrente tombato, che permette di avere a disposizione una vera e propria mappa tridimensionale, con la posizione precisa di tutti gli scarichi, per conoscere in dettaglio le condizioni della struttura e verificarne la solidità.

Anche il canale delle Moline sarà risanato

Il tavolo di lavoro ha portato alla definizione di un programma di interventi che comprende lavori anche nel Canale delle Moline, nel tratto che va da via delle Moline a viale Masini. Sono già stati eseguiti i primi rilievi utili alla localizzazione e al censimento dettagliato di tutti gli scarichi, e si stanno individuando le azioni da intraprendere per la loro eliminazione.

In una successiva fase, già in corso di programmazione, le attività di ispezione e gli interventi di risanamento riguarderanno anche il tratto compreso tra Porta Galliera e la Bova (punto di immissione dell’Aposa-Moline nel Canale Navile).