Bologna, al via la XVI edizione della Festa della Storia

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(Sesto Potere) – Bologna – 17 ottobre 2019 – Dal 19 al 27 ottobre si svolgerà la sedicesima edizione della “Festa internazionale della Storia”, organizzata dal Centro Internazionale di Didattica della Storia e del Patrimonio (DiPaSt) del Dipartimento di Scienze dell’Educazione “Giovanni Maria Bertin”, dal Laboratorio Multidisciplinare di Ricerca Storica (LMRS), in concorso con l’Università di Bologna e la sua Scuola di Psicologia e Scienze della Formazione e la collaborazione di associazioni, scuole e istituzioni.

“Viva la Storia viva” è il tema di questa nuova edizione della Festa, che si aprirà sabato 19 ottobre con la rievocazione storica del “Passamano per San Luca” (XVII edizione), evento che per tradizione inaugura la più grande e autorevole manifestazione del genere in Europa.

Anche questa edizione trova conferma il Premio “Portico d’Oro”, intitolato a Jacques Le Goff, giunto alla sua XII edizione, a riconoscimento di figure, opere ed iniziative che si siano distinte nella diffusione e nella didattica della storia, coniugando correttezza, attendibilità ed efficacia comunicativa. Il legame attivato con Le Goff è la premessa prestigiosa ad un premio unico in Europa, che rilancia il ruolo di Bologna come centro di elaborazione e irradiazione della cultura e le sue capacità di attrazione e ospitalità. In questa XIV edizione della Festa, il premio sarà conferito a Marco Cattaneo, direttore di National Geographic Italia (21 ottobre, ore 17, Stabat Mater).

Inoltre, prosegue il prestigioso riconoscimento “Novi cives: costruttori di cittadinanza”, premio del Centro internazionale di Didattica della storia e del Patrimonio e dell’Assemblea legislativa Regione Emilia-Romagna che sarà conferito alla coreografa dell’Opera di Algeri e presidente dell’Associazione Profil Faïza Maameri (25 ottobre).

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Da sedici anni la Festa propone la storia attraverso i diversi settori delle attività e delle espressioni umane – l’arte, la musica, la letteratura, il teatro, l’alimentazione, il lavoro, la moda, lo sport – coinvolgendo studiosi, insegnanti, studenti e cultori e mobilitando innumerevoli risorse e istituzioni culturali (biblioteche, musei, associazioni, scuole, università). Nelle aule, nei teatri, nei musei, nelle chiese, nelle sale pubbliche, nelle strade e nelle piazze, si affrontano con lezioni, conferenze, dibattiti, concerti, spettacoli e mostre i temi che legano i vissuti personali e collettivi alle vicende presenti e future.

La multiforme manifestazione a carattere nazionale e internazionale ha reso Bologna “capitale della Storia” mettendo in vetrina forme di promozione e diffusione della sua conoscenza condotte in Italia e nel mondo. Iniziativa che vanta diverse gemmazioni. Tra le grandi novità di quest’anno le “Feste” di Buenos Aires, Algeri e Civitavecchia. Oltre a confermarsi le edizioni di: Castel San Pietro Terme, Parma, Siviglia, Jaén, Murcia e Cahors.

Nelle quindici edizioni precedenti si sono tenuti oltre 3.342 eventi, le presenze sono state complessivamente oltre le 592.984, i soggetti attivi (tra relatori, interpreti, coristi, musicisti) sono stati 26.403. La qualità degli eventi, la partecipazione di migliaia di protagonisti (tra cui, dal 2003, 5.762 studenti universitari e, dal 2002, 1.553 classi coinvolte) l’ingente quantità di presenze l’hanno resa la più grande manifestazione del genere in Europa.

La Festa nasce dalla collaborazione attiva di una rete di centinaia di soggetti, con l’obiettivo di conoscere, tutelare e valorizzare le radici e gli antecedenti del presente, affrontando gli argomenti più dibattuti ed attuali della storiografia, ma anche legati all’ambiente, all’economia, alle relazioni e alle comunicazioni. A riprova dell’ottima fama e dell’importanza della manifestazione il premio di Rappresentanza per il Premio Internazionale “Il Portico d’Oro” intitolato a Jacques Le Goff, e il patrocinio di tutte le autorità e le istituzioni locali, tra cui la Regione Emilia-Romagna, la Città Metropolitana, il Comune di Bologna, l’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna.

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