(Sesto Potere) – Roma – 23 novembre 2020 – “Con l’aumento record del 29,2% del commercio elettronico nel 2020 è allarme per il rischio truffe nella spesa on line, soprattutto in arrivo delle feste di Natale e Capodanno durante le quali lo scorso anno sono stati spesi 5 miliardi di euro per imbandire le tavole”. E’ quanto afferma la Coldiretti in riferimento al boom degli acquisti su internet per l’arrivo del Black friday sui dati Istat relativi ai primi nove mesi dell’anno.

Un appuntamento dedicato allo shopping di Natale che – sottolinea la Coldiretti – quest’anno con le chiusure determinate dalla pandemia è destinato a privilegiare gli acquisti in rete dove accanto a tecnologia e abbigliamento si trovano  specialità alimentare e bevande, anche in vista dei pranzi e cenoni piu’ casalinghi per le limitazioni poste ai consumi fuori casa.

repressione frodi Nas e Icqef ph Assobio.it

Secondo Coldiretti: “Acquistando beni alimentari online il rischio maggiore è quello di incorrere in prodotti di bassa qualità o addirittura contraffatti, con rischi potenziali anche per la salute”, come dimostra il rapporto dell’Istituto per la tutela della qualità e repressione frodi (Icrqf) che nei quattro mesi della prima ondata dell’emergenza Covid ha effettuato ben 558 interventi per la rimozione di inserzioni irregolari di prodotti alimentari sui siti Alibaba, Amazon e Ebay nel periodo da febbraio a maggio 2020.

Tra i prodotti più taroccati – sottolinea la Coldiretti – c’è certamente l’olio di oliva extravergine che ha il 45% dei casi di irregolarità ma sotto attacco ci sono anche i formaggi più prestigiosi come Parmigiano Reggiano e il Gorgonzola, i salumi dalla Soppressata al Capocollo, dalla salsiccia alla pancetta di Calabria fino al prosciutto Toscano ed anche i vini a partire dal Prosecco (5%).

Le contraffazioni riguardano anche i prodotti tutelati a livello comunitario come quelli biologici o a denominazione di origine Dop/Igp per le quali l’Italia detiene il primato a livello europeo con ben 305 riconoscimenti.

Sul web tra le falsificazioni spiccano anche i cosiddetti kit per produrre formaggi e vini italiani: i cheese-kit e i wine-kit. In merito ai cheese-kit, sono state scoperte confezioni contenenti tutto il necessario per ottenere una mozzarella in 30 minuti o altri formaggi italiani in 2 mesi. Il wine-kit invece è lo strumento utilizzato per la preparazione di vino in polvere: consiste in un preparato solubile in polvere che, stante a quanto dichiarato sulla confezione, permetterebbe di riprodurre i più noti vini italiani, quali il Brunello o il Barolo. Il problema è anche normativo: se in alcuni paesi la vendita dei kit è illegale, in altri non lo è.

Il consiglio della Coldiretti, anche in vista dell’ appuntamento con il Natale a tavola, è quello di verificare sempre l’identità del venditore on line e diffidare dei prezzi troppo bassi per prodotti agroalimentari di particolare pregio