(Sesto Potere) – Forlì – 20 dicembre 2021 – In merito all’approvazione del bilancio di previsione 2022-2024 del Comune di Forlì, interviene in una nota il Gruppo Consiliare del Partito Democratico: <<Il terzo bilancio della giunta Zattini altro non è che lungo elenco della spesa, senza alcuna scelta né definizione di priorità per la Città: mentre l’Amministrazione con roboanti parole annuncia milioni di euro di investimenti, è lo stesso assessore al bilancio che afferma che le risorse non ci sono e che quindi è ragionevole ritenere che molte opere non saranno realizzate. Riteniamo che non possa essere questo il modo di fare programmazione, improntato alla volontà autoreferenziale della Giunta di riempire i quotidiani con comunicati stampa, numeri roboanti e grandi promesse, senza però alcuna connessione della realtà e possibilità di realizzo>>.

<<In particolare – spiegano i DEM – abbiamo posto l’accento sull’immobilismo in cui si è rinchiusa quest’amministrazione: solo per fare qualche esempio, su mobilità e trasporto pubblico non c’è nessuna proposta; il tema del centro storico, cavallo di battaglia della destra durante la campagna elettorale, è all’ultimo posto per investimenti, mentre manca ancora all’appello un piano integrato di rilancio; in materia di sanità, la realizzazione della nuova Casa della salute pare ancora lontana da venire (…si parla forse di 2025): del tutto assente è l’idea di costruire una rete sanitaria di prossimità che includa la periferia della città. Come da noi suggerito il Comune potrebbe investire su spazi già esistenti e di proprietà pubblica, in cui poter riorganizzare e concentrare i servizi socio assistenziali con medici di base e altre figure sanitarie; sulla cultura, tutti gli interventi su biblioteca Saffi e Fondo Piancastelli sono praticamente fermi e rimangono esclusi dagli investimenti e dimenticati alcuni importanti musei cittadini (come il Museo Archeologico, l’Etnografico e il Museo del Risorgimento), mentre la priorità dell’Assessore Melandri pare quella di spostare la Collezione Verzocchi da Palazzo Romagnoli che è stato interamente ristrutturato. Ancora, manca ogni visione di politica territoriale e di area vasta: pur essendo Forlì, nel confronto con le vicine Ravenna e Rimini, un capoluogo più debole per calo demografico, per prospettive di sviluppo, per carenze infrastrutturali e geografiche, la Giunta guarda solo il proprio ombelico e lancia come proposta l’uscita da Livia Tellus, ulteriore segno di isolamento territoriale>>.

Il capogruppo PD Alemani

<<Sul piano politico, abbiamo pertanto segnalato che l’attuale situazione ci impone, soprattutto nell’ottica di PNRR, un rafforzamento delle politiche territoriali, perché o Forlì ed il territorio tutto lavorano insieme nella stessa direzione, o – diversamente – l’isolamento municipale che esprime la destra forlivese al governo della Città ci indebolirà tutti; in proposito, mentre Ravenna si candida per ricevere finanziamenti PNRR per il porto e Cesena per realizzare il nuovo Ospedale, Forlì rimane al palo senza uno straccio di proposta, quando diverse potrebbero essere le proposte di sviluppo della Città, basti pensare al polo tecnologico-aeronautico, alle grandi infrastrutture viarie tra Forlì, le vallate e le altre città, così come l’idea di sviluppare, sul tema della mobilità sostenibile, una metropolitana di superficie che consenta di stringere ancora di più la Romagna ed i suoi cittadini nell’idea di una grande area di servizi e persone omogenea>>: conclude il gruppo Consiliare del Partito Democratico di Forlì.