(Sesto Potere) – Roma – 28 settembre – Con la fine dell’estate, si è concluso l’articolato piano di controllo “Estate Tranquilla 2022” sviluppato sull’intero territorio nazionale dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, d’intesa con il Ministero della Salute, finalizzato a tutelare la salute pubblica e verificare il rispetto della qualità e della sicurezza dei servizi offerti durante il periodo vacanziero e turistico.

Dal mese di giugno ad oggi, i Carabinieri dei NAS hanno effettuato 10.058 ispezioni che hanno determinato l’accertamento di irregolarità in 3.483 strutture (pari al 35% circa degli obiettivi controllati), a seguito delle quali sono state segnalate alle Autorità Giudiziaria e Sanitaria 3.214 operatori di settore e contestate oltre 5 mila sanzioni per un valore complessivo di oltre 3 milioni 506 mila euro.

Nel corso dei controlli sono state sequestrate 40 tonnellate di alimenti non idonei al consumo, eseguendo provvedimenti di chiusura / sospensione di 240 imprese commerciali irregolari.

Principali obiettivi dei controlli dei Carabinieri NAS sono state le attività del settore turistico o situate in aree a preminente vocazione vacanziera come ristoranti, agriturismi, punti di ristoro delle vie di comunicazione, stabilimenti balneari, villaggi turistici, stabilimenti termali e centri benessere.
In particolare, la metà delle verifiche ha interessato il settore della ristorazione: su 4.946 locali di somministrazione ispezionati, 1.983 hanno evidenziato irregolarità (pari al 40%).

cc nas

Tra le violazioni più significative la detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione, pietanze dichiarate come fresche sebbene preparate con prodotti congelati ed episodi di intossicazione alimentare causate dalla errata conservazione di prodotti a base di pesce, per i quali 148 gestori di esercizi di ristorazione sono stati deferiti alle competenti Procure della Repubblica.

Proprio a causa di gravi situazioni emerse dagli esiti dei controlli, 150 attività tra ristoranti, pizzerie, gastronomie e take-away sono state oggetto di sospensione o chiusura.
Violazioni diffuse hanno riguardato inoltre l’inadeguatezza di cucine e depositi, la mancata applicazione delle misure di autocontrollo e igiene, la tracciabilità e l’etichettatura degli alimenti utilizzati.

La strategia di controllo dei Carabinieri NAS ha interessato anche altri ambiti di rilevante interesse estivo, tra cui:
le gelaterie (con 1.005 strutture controllate, delle quali 317 sanzionate e 12 chiuse, sequestrando 64 quintali di gelati non idonei al consumo); gli stabilimenti balneari ed i villaggi turistici (con 1.350 verifiche, in cui sono stati sanzionati 386 obiettivi (pari al 29%) e contestate 532 sanzioni per 447 mila euro di valore). In tale contesto sono state eseguite 34 chiusure / sospensione del funzionamento di strutture e relative aree di preparazione pasti a causa di gravi condizioni igienico sanitari o mancanza di autorizzazione.

Controlli dei NAS anche nei punti di ristoro in autostrade, porti e aeroporti, inclusi quelli presenti su traghetti e collegamenti navali. In questo ambito, sono stati operati 785 controlli, sanzionando 242 attività (pari al 31%) per violazioni sulla corretta gestione degli alimenti e carenze igieniche dei locali, con conseguente chiusura di 15 strutture per gravi irregolarità.

Controllati dai carabinieri anche i prodotti ittici, con 226 ispezioni su tutta la filiera, nel corso delle quali il 31% degli esiti ha presentato non conformità, con sanzioni nei confronti di 70 titolari di attività e chiusura di 4 pescherie. Gli interventi hanno consentito altresì di sequestrare 101 quintali di pescato e alimenti a base di pesce irregolare.