(Sesto Potere) – Bologna – 10 gennaio 2022 – Il 18 gennaio è in programma la Conferenza dei Servizi con all’ordine del giorno l’approvazione dell’allargamento del ‘Passante di Mezzo’ di Bologna: il progetto, finanziato da Società Autostrade spa, prevede l’allargamento dell’attuale sistema autostrada tangenziali fino a 18 corsie, con una larghezza complessiva di quasi 70 metri. Bologna potrà così vantare di avere un’infrastruttura stradale più larga della sua principale piazza, Piazza Maggiore, dalla quale il Passante dista meno di 4 chilometri.

Domenica 16 gennaio a Bologna,  partenza ore 14:00 da Piazza dell’Unità,  si terrà una biciclettata di protesta per manifestare la contrarietà della cittadinanza all’allargamento (di 3 corsie, più corsia d’emergenza per senso di marcia) dell’attuale autostrada e tangenziale della città di Bologna: a darne notizia la Rete delle Lotte Ambientali Bolognesi nella pagina Facebook e Legambiente, nella sua pagina Web.

“Da 12 corsie attuali, a 18 corsie nel suo tratto più largo. Una carreggiata che diventerebbe più larga di Piazza Maggiore. Il Passante di Mezzo è diventato il simbolo della lotta ambientale, di una resistenza disperata e di un grande tradimento. Contrariamente a quanto indispensabile per rispettare la legge UE a favore della neutralità climatica da raggiungere entro il 2050, si continuano ad investire preziose risorse per favorire l’inquinamento atmosferico. Cinque anni di cantieri e 2 miliardi di investimenti per rendere il nostro capoluogo “una città che non avrà più l’automobile come mezzo privilegiato”. L’amministrazione approva un progetto ideato ormai oltre trent’anni fa (se si pensa che le prime discussioni in merito sono risalenti agli anni ’80) con la promessa di “ridurre gli incidenti” e “mitigare l’effetto del passante attuale riducendo le emissioni di carbonio sulla città, migliorando la salute dei cittadini”: scrive in una nota Legambiente

“Noi sappiamo benissimo che queste promesse non potranno mai diventare realtà, con il progressivo aumento del traffico automobilistico che questo ulteriore allargamento del Passante produrrà, e abbiamo buone ragioni per affermarlo: questa infrastruttura causa già oggi più del 40% delle emissioni del traffico cittadino, così destinate ad aumentare; queste emissioni contribuiscono consistentemente all’aumento di malattie e morti premature causate dall’inquinamento dell’aria che respiriamo”: elenca Legambiente.

“Allargare il Passante significa continuare a investire su trasporti su gomma anziché finanziare soluzioni più sostenibili. Il futuro delle prossime generazioni dipende dalle decisioni che prendiamo oggi: dobbiamo rivalutare il modo di spostare merci e persone. Dobbiamo rinunciare all’automobile in favore del trasporto pubblico e migliorare la qualità della vita all’interno delle nostre città”: conclude Legambiente che invita i cittadini a partecipare alla protesa: “Predi una bici, rendila rumorosa e vieni alla biciclettata.  Insieme, attraverseremo Bologna con una biciclettata rumorosa per gridare alle istituzioni la nostra contrarietà!”.