(Sesto Potere) – Bertinoro – 23 giugno 2022 – Hanno partecipato anche alcuni forlivesi al momento di dialogo interreligioso fra ebrei e cattolici che si è svolto a Bertinoro con rabbini e rappresentanti della comunità ebraica in Italia, vescovi emiliano-romagnoli insieme al card. Matteo Zuppi, guida della Ceer e recentemente nominato presidente della Cei, e responsabili degli Uffici diocesani regionali per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso.

L’incontro si è svolto in forma riservata presso la Rocca Arcivescovile, oggi sede del Centro residenziale universitario (Ceub), nel Museo Interreligioso.

Dopo il saluto di Roberto Melandri, presidente della Fondazione del Museo Interreligioso, vi è stato quello di don Enrico Casadei, vicario generale della diocesi di Forlì-Bertinoro, seguito dall’introduzione di Marco Coltellacci, incaricato regionale per l’ecumenismo e il dialogo della Ceer.

A Bertinoro erano presenti anche il giornalista forlivese Alessandro Rondoni, direttore dell’Ufficio Comunicazioni sociali della Ceer, e Andrea Bandini, direttore del Ceub.

Al dialogo sono intervenuti i rabbini Alfonso Arbib, presidente dell’Assemblea Rabbinica Italiana, Beniamino Goldstein, capo della comunità ebraica di Modena e Reggio Emilia, Alberto Avraham Sermoneta, capo della comunità ebraica di Bologna e recentemente nominato rabbino capo della comunità ebraica di Venezia, David Elia Sciunnach, presidente del Tribunale rabbinico del Centro Nord Italia, con sede a Milano, di cui era presente il coordinatore, Vittorio Robiati Bendaud, ed era stato invitato anche il rabbino capo della comunità ebraica di Ferrara, Luciano Meir Caro.

Fra i vescovi della Ceer erano presenti, oltre al card. Zuppi, arcivescovo di Bologna, mons. Giancarlo Perego, arcivescovo di Ferrara-Comacchio e delegato regionale Ceer per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso, mons. Lorenzo Ghizzoni, arcivescovo di Ravenna-Cervia e vicepresidente Ceer, mons. Andrea Turazzi, vescovo di San Marino-Montefeltro, ed è intervenuto anche mons. Ermenegildo Manicardi, vicario generale della diocesi di Carpi. Gli ospiti si sono confrontati su questioni teologiche, dottrinali, storico-sociali, sulle tradizioni e le pratiche religiose.

Nel dialogo, svoltosi il 21 giugno, è emersa anche la comune volontà di approfondire, in un rapporto di conoscenza e amicizia, la comprensione dei testi, del linguaggio e della prassi al fine di superare i pregiudizi e le criticità che in passato hanno contraddistinto il rapporto tra ebrei e cristiani e favorire un cammino comune improntato alla collaborazione, sia in ambito teologico sia sociale.

Vi sono stati, infine, un momento conviviale comune con pranzo kosher, la visita guidata da Lisa Turroni al Museo Interreligioso e quella al quartiere ebraico “La Giudecca” dove vi è una targa che ricorda l’opera di Ovadyah Yare, il “Gran Bertinoro”, che nel XV-XVI secolo interpretò e commentò la Mishnāh.