(Sesto Potere) – Bertinoro – 12 marzo 2022 – Una partecipata commemorazione questa mattina, in viale della resistenza a Bertinoro, davanti al Monumento ai caduti sul lavoro (nella foto in alto), in memoria dei cinque giovani bertinoresi: Alessandro Centioni, Marco Gaudenzi, Domenico Lapolla, Onofrio Piegari, Antonio Sansovini e di tutti i 13 operai morti sul lavoro al cantiere Mecnavi di Ravenna, il 13 marzo del 1987.

“Significativa la presenza dei ragazzi della III E del nostro Istituto comprensivo, a segnare un importante passaggio di consegne alle nuove generazioni, di conoscenza, ricordo, impegno, per la sicurezza sul lavoro, perché quanto accaduto e quanto continua a verificarsi ogni giorno, non accada davvero mai più!”: scrive nella sua pagina social la sindaca di Bertinoro, Gessica Allegni.

“Ricordare la tragedia della Mecnavi non è un esercizio retorico, non lo è parlare delle condizioni di lavoro oggi e dirsi quanto ancora c’è da fare per potersi dire fino in fondo “civili” in un Paese in cui ogni giorno muoiono in media 3 persone sui luoghi di lavoro. Continueremo a fare queste iniziative e ad impegnarci perché quel “mai più”, scritto sullo striscione dei 4000 studenti che manifestarono a Ravenna nel 1987 per i 13 morti asfissiati nella stiva della Elisabetta Montanari, possa smettere di essere disatteso”: ha detto ieri la sindaca di Bertinoro, Gessica Allegni, che ha partecipato al convegno: “Mai più uomini come topi!” dedicato alla tragedia del Mecnavi ed alle vittime sul lavoro in generale (foto qui nella pagina).

Convegno che s’è svolto alla presenza di: Rudi Ghedini, autore del libro “Nel buio di una nave. Ravenna, 13 marzo 1987”, Gilberto Zanetti, dell’ Associazione di volontariato di Protezione civile di Fratta Terme di Bertinoro, e dei segretari di CGIL, CISL e UIL rappresentate da Maria Giorgini, Riccardo Zoli e Enrico Imolesi.

Nell’occasione Gessica Allegni ha rivolto un ringraziamento a chi ha partecipato e “a chi lotterà sempre per diritti e dignità delle lavoratrici e dei lavoratori”.