(Sesto Potere) – Cesena, 29 luglio. “Da Bologna a Cesena non c’è alcuna possibilità che i consiglieri piddini esprimano giudizi autonomi e positivi su una richiesta semplice come quella di installare una cartellonistica, lungo l’autostrada A14 in territorio romagnolo, con la dicitura ‘Benvenuti in Romagna’ corredata di immagini evocative delle nostre tipicità storiche, culturali, ambientali”. La Lega ha presentato in Consiglio comunale a Cesena, come in altre sedi, un ordine del giorno dove si propone un progetto per potenziare le strategie di marketing territoriale in chiave turistica con l’installazione di una cartellonistica analoga a quella già presente in Emilia.

gruppo lega in comune a cesena

“Le reazioni delle maggioranze a guida Pd sono tutte uguali, spesso campate per aria, pur di negare perfino la possibilità di un confronto per studiare la pianificazione di questa cartellonistica. Si teme forse che anche una semplice campagna di marketing turistico possa incrinare il monolitismo unitario di una regione che è già divisa in due parti da una lineetta? Ma allora perché in Emilia i cartelloni con la dicitura ‘Benvenuti in Emilia’ ci possono stare e in Romagna no? Misteri piddini.

Siamo rimasti basiti, ieri sera in Consiglio, dalle scuse accampate dai banchi della maggioranza per bocciare il nostro ordine del giorno – commenta il vicecapogruppo della Lega Fabio Biguzzi – mentre abbiamo molto apprezzato che il collega di Cesena Siamo Noi, che ha presentato un emendamento al nostro testo, abbia ben inteso, come altri gruppi di minoranza, lo spirito esclusivamente turistico e culturale della nostra proposta”.

“I termini Romagna e romagnolo sono già noti in tutto il mondo. Far sapere a chi viaggia in autostrada che si trova in un determinato territorio ricco di tanta bellezza non ci sembra un atto neppure lontanamente ‘secessionista’, anzi è esattamente il contrario. Quando si parla di costa romagnola e di piadina romagnola o si canta Romagna mia o si evocano le innumerevoli bellezze storiche delle località romagnole non si pensa agli assetti amministrativi ma a un territorio caratterizzato da queste specificità che non sono emiliane ma romagnole. Così come in Emilia esistono tante altre bellezze e specialità che sono emiliane e non romagnole. Ma farlo capire al Pd non è difficile, è impossibile”: conclude il vicecapogruppo della Lega Fabio Biguzzi.