(Sesto Potere) – Cesena – 7 dicembre 2021 – Tutela, studio e valorizzazione scientifica e culturale del patrimonio artistico del Comune. L’Amministrazione comunale di Cesena, e in modo particolare il settore Biblioteca Malatestiana e Cultura, procederà presto alla approvazione e sottoscrizione di due rapporti convenzionali con l’Alma Mater Studiorum – Dipartimento di Beni Culturali, sede di Ravenna, e con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Ravenna. 

Nel perseguire dunque l’obiettivo della migliore tutela, studio e valorizzazione dei propri beni, il Comune è da sempre aperto a collaborazioni con le principali istituzioni culturali del territorio, e come avvenuto negli ultimi anni in modo particolare con l’Alma Mater Studiorum di Bologna e la Soprintendenza con sede a Ravenna, per la realizzazione di restauri, indagini diagnostiche su opere d’arte e iniziative culturali divulgative. Con questo nuovo atto dunque si conferma la collaborazione gratuita e triennale (rinnovabile) con le due istituzioni culturali, utile a una crescita territoriale e alla promozione del patrimonio artistico stesso. 

“Il Comune – commenta l’Assessore alla Cultura Carlo Verona – possiede un’ampia collezione di dipinti dal XIVesimo al XXIesimo secolo custoditi in gran parte all’interno della Pinacoteca comunale e che nel prossimo futuro saranno esposti e conservati, insieme alle collezioni di proprietà della Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena e di Credit Agricole, nella nuova sede di Palazzo OIR. In questo modo, grazie agli ambienti rinnovati di Palazzo OIR avremo modo di riunire le principali testimonianze artistiche del territorio che meritano una continua valorizzazione, attraverso dettagliate operazioni di studio, approfondimento e di analisi. Proprio per gestire e realizzare queste attività, la duplice collaborazione con i due principali enti culturali del territorio risulta quanto mai fondamentale. Cesena ha tutte le caratteristiche per essere una città d’arte e per attrarre visitatori: la storia della nostra città e del territorio passa anche attraverso il patrimonio artistico che negli anni è stato implementato e custodito dal Comune”. 

In vista della ricollocazione nel nuovo allestimento a Palazzo Oir dunque si rendono opportune una verifica dello stato di conservazione delle opere e una campagna manutentiva e di restauri volti ad assicurare le migliori condizioni di mantenimento delle opere. Occorre preliminarmente, al fine di poter orientare adeguatamente le azioni sulle opere, valutarne eventuali problematiche e predisporre un progetto di intervento. Su questo fronte, la Soprintendenza, all’interno del Settore Beni storico artistici, possiede specifiche competenze e vanta un ampio bagaglio di conoscenza ed esperienza nell’ambito del restauro delle opere d’arte ed è disponibile ad un’analisi delle opere di proprietà comunale e alla stessa elaborazione della descrizione dello stato conservativo finalizzato alla redazione di un progetto di intervento. 

Così come definito dalle rispettive sottoscrizioni quindi il Dipartimento di Beni Culturali gestirà e realizzerà attività di studio, diagnostica e restauro nei cantieri e/o per gli oggetti individuati nel piano delle attività; la Soprintendenza invece si occuperà delle attività di studio e diagnostica e di valutazione dello stato conservativo delle opere di proprietà comunale con proprie risorse interne.