(Sesto Potere) – Cesena, 5 maggio – “Il Foro Annonario inaugurato nel 2014 non è mai piaciuto a nessuno. Quella che il Pd annunciava come l’opera di “maggior rilievo a Cesena”, dopo appena 8 anni è morta e sepolta. Un clamoroso fallimento. Unica alternativa la demolizione di questa brutta ed irrecuperabile struttura, per ricostruire l’antico Foro Annonario ottocentesco e restituirlo alla socialità dei cesenati.”. Difendi Cesena, a nome di Antonio Barzanti, interviene sulle ultime tristi vicissitudini inerenti il Mercato Coperto.

“La precedente amministrazione tolse alla città un luogo significativo, un prezioso presidio di aggregazione sociale e, malgrado l’intervento altrettanto snaturante degli anni ’70 e la trascuratezza degli ultimi periodi, ancora funzionante o quantomeno frequentato. Poi, al suo posto, ha fatto costruire un freddo e disarmonico ‘luogo non luogo’ che, come era prevedibile, ha allontanato visitatori, clienti ed esercenti. Inutile anche il tentativo di rianimazione con il ‘restyling’ del 2018.  Tanto che il Foro divenne semplicemente il posto dove, a parte i pochi negozi sopravvissuti e il supermercato, si ritrovavano le baby gang per le loro celebri aggressioni.

antonio barzanti

Oggi quel progetto è clinicamente morto ma la nostra amministrazione, che è in continuità con quella precedente, – spiega Barzanti –  fa finta di nulla e, sorvolando prima sul fallimento poi sulla incapacità di rimediarvi, annuncia semplicemente e come niente fosse l’intenzione di allargare il supermercato già presente e di volersi riprendere il primo piano per trasferivi gli uffici comunali ‘Sportello facile’ e quelli dei Servizi Sociali, attraverso una modifica del contratto di concessione, ed un costo di € 1.476.200 iva inclusa, che permetterà alla Foro Gest srl di lasciare con 36 anni di anticipo il primo piano di questo deserto di cemento  a due passi da Piazza del Popolo. Una toppa che appare peggio del buco, considerando che la priorità di Cesena non è un supermercato ancora più grande a fianco della Fontana Masini, e che gli uffici per i servizi rivolti al cittadino è ragionevole trasferirli in zone più accessibili della città, preferibilmente distanti dal centro storico e dalla ZTL, se è vero che si vuole agevolare “la connessione tra pubblico e privato”, come dichiarano a Palazzo Albornoz”.

“Questo posto così come è ora non funzionerà mai. Ma non deve ridursi a diventare né un anonimo supermercato né l’ampliamento degli uffici comunali come vuole la Giunta del Sindaco Lattuca. Occorre al contrario pensare in grande e rimediare a questo disastro con un progetto ambizioso ed entusiasmante. A Cesena va restituito il vero Foro Annonario. Si demolisca quindi l’ecomostro, e si ricostruisca tipologicamente, nel rispetto delle forme e dei materiali,  il foro originario progettato da Davide Angeli e costruito tra il 1854 e il 1861. Con la sua piazza rettangolare, la fontana al centro e il bel porticato su colonne in cotto tutto attorno.

Torni ad essere un luogo affascinante e  – conclude l’esponente di Difendi Cesena –  frequentato. La ritrovata armonia, con una formula che riporti le bancherelle tipiche al centro della piazza contornate da esercizi, bar e ristorantini nei locali sotto al porticato, potrà rigenerare equilibrio e bellezza in questo angolo importante della città. Se il brutto non funziona, e lo abbiamo visto, non lo si alimenti con altre scelte sbagliate come vorrebbe fare il Comune. Viceversa bellezza ed armonia non hanno mai fallito”.