(Sesto Potere) – Cesena, 16 novembre. “Alle segnalazioni dei cittadini, preoccupati per il perdurare delle criticità presso l’area ex Sacim, abbiamo risposto con un nostro intervento in zona e l’appello ad amministrazione e autorità affinché siano impediti, definitivamente ed efficacemente, l’ingresso e la permanenza di estranei”.

L’azione di Difendi Cesena, nel pomeriggio di martedì, con presidio ed esposizione dello striscione “Ex Sacim: basta degrado”, (vedi foto), segue “il ripetersi di episodi, anche violenti, che preoccupano e affliggono i residenti e i commercianti della zona”. 

“Alle zone già degradate di Cesena, come ad esempio quelle celebri della Stazione e di Via Mura Giardino, purtroppo si aggiunge anche il vecchio sito produttivo della Sacim in Via Carlo Cattaneo, lungo la Via Emilia in zona Ippodromo” – spiega Antonio Barzanti,  portavoce del movimento di destra Difendi Cesena –   “un luogo prossimo a diverse attività commerciali ed abitazioni private, un’area molto vasta e, a quanto pare, sempre fuori controllo perché continuamente occupata da estranei. A giugno fu effettuato un sopralluogo da parte di Carabinieri e Polizia Locale, durante il quale fu appurata l’effettiva presenza –  negli edifici che la Sacim ha occupato per 60 anni prima di trasferirsi in una nuova sede – di una decina di occupanti, tra i quali un destinatario di provvedimento di allontanamento dal territorio nazionale. Il sindaco Lattuca, per l’occasione, rilasciò dichiarazioni apparentemente rassicuranti, circa la ‘costante vigilanza’ e il ‘monitoraggio della Prefettura’, spiegando che l’operazione aveva lo scopo di ‘prevenire perché situazioni sottovalutate non evolvano in criticità significative e di difficile soluzione’. Ma, a discapito di quelle rassicurazione, e probabilmente perché la vigilanza non è stata affatto ‘costante’, il quadro è invece evoluto nella situazione complicata di oggi, con residenti e commercianti attorniati dall’andirivieni di persone che continuano indisturbate ad entrare, uscire, trafficare e vivere negli edifici abbandonati che sono diventati il loro covo abituale”.

“Vi arrivano attraverso le transenne posizionate tra Via Carlo Cattaneo e Via Emilia, una ridicola staccionata traballante che, aprendosi come un cancello senza lucchetto, fa entrare ed uscire chiunque come niente fosse. Lo abbiamo appurato con i nostri occhi la settimana scorsa, durante un sopralluogo. Qui l’andirivieni di spacciatori e consumatori si accompagna alla presenza occulta, ma efficace, delle vedette che sorvegliano tutta la zona e” si continua a leggere nella nota “intervengono se ad avvicinarsi sono persone al di fuori del loro giro consueto. Eppure, a pochi metri, oltre ad attività commerciali e residenze private, si trovano anche scuole e palestre e, specialmente, il grande parcheggio per i dipendenti e i clienti di un grande negozio. Gli stessi che si dimostrano impauriti e che, giorni fa, hanno dovuto assistere ad un violento episodio, come ci è stato raccontato da un testimone, che però non ha trovato spazio sui giornali locali; l’arresto con utilizzo del taser di uno degli occupanti. Insomma, una situazione che, a discapito di quanto auspicava Enzo Lattuca, si è consolidata in peggio”: aggiunge   Antonio Barzanti.

“Tuttavia, è ancora possibile, e persino doveroso, fare qualcosa in più rispetto agli interventi insufficienti predisposti fino ad ora. Sicuramente maggiori controlli e ripetute bonifiche dell’area, da parte di polizia e carabinieri, sarebbero un forte deterrente e renderebbero più complicata l’occupazione permanente degli edifici. Infine, ed è forse questo il punto centrale, la nostra amministrazione, ed in primo luogo l’assessore alla sicurezza Luca Ferrini, dovrebbero intraprendere un percorso che impegni i proprietari di questi edifici, per ragioni di pubblica sicurezza, a murare quantomeno gli ex uffici e a realizzare una recinzione attorno all’area, in particolar modo con uno sbarramento anti intrusione efficace in Via Carlo Cattaneo, per sostituire quelle cancellate mobili ed inutili che ci sono ora. Sindaco e assessore alla sicurezza diano dimostrazione di vicinanza a cittadini e commercianti della zona, sicuramente un loro sopralluogo sarebbe apprezzato da quei cesenati che, malgrado le promesse fatte questa estate, continuano a dover convivere con il degrado e la mancanza di sicurezza attorno all’ex-Sacim”: è l’appello finale di Antonio Barzanti.