Banca Centro Emilia: ok a Bilancio d’esercizio 2020

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(Sesto Potere) – Ferrara – 12 maggio 2021 – Nella sala Consiglio di Corporeno si è tenuta l’Assemblea dei Soci di Banca Centro Emilia, banca di credito cooperativo che appartiene al Gruppo Bancario Cassa Centrale Banca ed opera nel territorio compreso fra le province di Ferrara, Modena, Bologna e Reggio Emilia con 28 filiali. Un’assemblea che s’è svolta mediante l’intervento del “Rappresentante Designato, nel rispetto del divieto agli assembramenti imposto dalla pandemia.

Sono stati 537 i votanti che hanno approvato a maggioranza assoluta tutti i punti all’ordine del giorno, fra cui il Bilancio d’esercizio 2020 che ha segnato un utile netto di 2,48 milioni di euro.

Oltre l’83% del risultato d’esercizio viene portato a riserva, innalzando il Common Equity Tier One ratio dal 14,55% del 2019 al 17,01% e rafforzando così la già robusta patrimonializzazione della Banca che si attesta su valori ben al di sopra dei limiti imposti di legge. Saranno inoltre distribuiti ai soci, in relazione al possesso delle quote sociali, circa 300mila euro sottoforma di dividendo.

Giuseppe Accorsi, presidente

“Non è semplice parlare del bilancio 2020 e di prospettive future, dopo un anno di grave emergenza sanitaria – spiega il presidente Giuseppe Accorsi – sono state tante le situazioni che abbiamo dovuto governare nella convinzione di garantire la totale operatività al servizio delle famiglie e delle aziende e a sostegno dell’economia. Di fronte a tutto questo, presentare anche quest’anno un bilancio positivo acquisisce ancor più valore ed è dimostrazione del nostro legame col territorio che emerge ancor di più nelle situazioni di emergenza, prima col terremoto del 2012 ed oggi con la pandemia.

“Nel 2020 il nostro è stato un servizio a beneficio di tutti coloro che, non trovando risposta nelle loro banche o addirittura trovandosi di fronte a filiali chiuse, si sono rivolti a noi per ottenere la liquidità di cui avevano bisogno per continuare ad operare” aggiunge il direttore generale Giovanni Govoni.

Rispettando quanto definito dallo Statuto, la banca ha inoltre destinato 50mila euro dell’utile a beneficenza e mutualità che andranno in larga misura a beneficio delle borse di studio destinate a soci o figli di soci.

“Dopo mesi in cui è stata ingiustamente ignorata abbiamo bisogno di dare alla scuola e agli studenti una grande iniezione di fiducia e lo faremo – conclude Govoni – con i Premi allo Studio e con iniziative di educazione finanziaria che stiamo organizzando per settembre insieme agli Istituti Superiori del territorio”.