Balneazione costa emiliano-romagnola, in aumento i campioni non conformi

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Riccione, veduta aerea spiaggia © Massimo Sestini

(Sesto Potere) – Rimini – 17 dicembre 2019 – La Regione Emilia-Romagna ha reso pubblici i risultati dei controlli effettuati – individuate 97 acque lungo la costa – tra il 25 maggio ed il 30 settembre 2019 per garantire la salute dei bagnanti.

riviera romagnola ph © Luca Lucchesi

I campionamenti programmati eseguiti da Arpae secondo il calendario fissato dalla Regione Emilia-Romagna sono stati 685, dei quali 72 sono risultati non conformi.

Sono stati, inoltre, eseguiti 101 campioni aggiuntivi, sostitutivi e/o straordinari a conferma del rientro entro i limiti legislativi, ai fini della classificazione ed a tutela della salute pubblica. 

L’aumento significativo del numero di campioni non conformi durante la stagione balneare 2019 rispetto alle stagioni precedenti è dovuto ad eventi meteo-climatici eccezionali verificatisi nelle settimane dal 20 al 26 maggio e dal 22 al 28 luglio. Questi due importanti eventi piovosi hanno fortemente condizionato gli esiti dei campionamenti programmati.

A tutela della salute dei bagnanti gli esiti non conformi dei campioni programmati sono stati sempre gestiti dai Comuni con l’adozione di specifiche Ordinanze di divieto temporaneo di balneazione.

Riccione, veduta aerea spiaggia © Massimo Sestini

In molti casi (46 su 72) le Ordinanze Sindacali sono state emanate sin dal giorno successivo a quello del campionamento (con analisi ancora in corso ma dalle quali emergeva già chiaramente l’esito non conforme delle stesse) grazie alla procedura di pre-allerta.

Sempre a tutela della salute dei bagnanti, per far fronte a situazioni di rischio legate a particolari condizioni meteorologiche, sono state emanate Ordinanze Preventive pre-stagione dai Comuni di Cesenatico, Rimini, Riccione e Cattolica.

La classificazione delle acque di balneazione, elaborata sui dati di monitoraggio del periodo 2016-2019 risulta di qualità “Eccellente” per 89 acque, “Buona” per 5, “Sufficiente” per 2 e “Scarsa” per una sola acqua.

Tutte le acque di qualità diversa da “Eccellente” sono situate in prossimità delle foci di corsi d’acqua, a conferma dell’importanza degli apporti fluviali nei confronti della qualità delle acque di balneazione.

Il monitoraggio effettuato dalla Struttura Oceanografica Daphne di Arpae non ha rilevato la presenza di Ostreopsis spp. e le concentrazioni di Cianobatteri sono in tutti i casi risultate di molto inferiori al limite di legge.

In tutto il territorio dell’Emilia-Romagna non esistono acque interne individuate come acque destinate alla balneazione, per cui sui fiumi e laghi della regione non è stato effettuato il monitoraggio per la tutela della salute dei bagnanti. 

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