Ballottaggio, a Forlì coperti i manifesti di Zattini: “Sono irregolari”. Morrone (Lega) “sfida” il Comune

(Sesto Potere) – Forlì – 3 giugno 2019 – In seguito all’esposto presentato ieri dal comitato elettorale del candidato sindaco del centrosinistra Giorgio Calderoni gli addetti incaricati dal  Comune di Forlì sono dovuti intervenire ieri sera  (vedi foto a sinistra, ndr) per oscurare alcuni manifesti elettorali del candidato sindaco del centrodestra Zattini.

copertura manifesti

“Chi si candida a Sindaco dovrebbe essere il primo ad agire nel rispetto delle regole. Questo purtroppo non è avvenuto”: ha  dichiarato Giorgio  Calderoni dopo che, a seguito di un esposto, il Comune di Forlì è dovuto  intervenire  per riparare ad “irregolarità” segnalate compiute  dalla coalizione di centrodestra che sostiene Zattini.

“Parliamo di irregolarità nell’affissione dei manifesti giganti, in violazione dell’art. 3 della legge 130/1975 che vieta scambi di spazi per i manifesti”: si legge in una nota dell’ufficio stampa di Calderoni che si riferisce  all’  affissione di manifesti sulle plance  elettorali prima dell’assegnazione degli spazi da parte della Prefettura.

 “Ma parliamo anche di violazione all’art.7 della stessa legge per quanto riguarda le auto che
girano da ieri con i megafoni annunciando un comizio del prossimo martedì (domani, ndr).”:  spiega Giorgio Calderoni.

“Desta meraviglia che Jacopo Morrone , sottosegretario alla Giustizia,  non conosca le leggi che disciplinano la
campagna elettorale. La Legge va sempre rispettata soprattutto quando ci si candida ad assumere il Governo della

post lega con Morrone

città.“: conclude Calderoni.

A queste osservazioni ha replicato direttamente  Lega Romagna con un  post su Facebook (vedi foto a destra, ndr) dove si spiega: “Il nostro Segretario Jacopo Morrone oltre che conoscere le norme, sa anche come attaccare un manifesto!” e  in un video si vede lo stesso esponente del Carroccio incollare un maxi manifesto di Zattini nella plancia elettorale.

Ed in effetti Morrone ha ammesso di aver riattaccato personalmente i manifesti elettorali di Zattini bollando come “azzardato” l’ esposto di Calderoni aggiungendo  che  le ragioni che lo giustificano sono a suo parere “davvero risibili”.

Da parte sua   una ventina di ore fa (dunque:  prima dell’intervento degli addetti incaricati dal  Comune di Forlì per la copertura dei manifesti)   il candidato  Gian Luca Zattini si era detto “dispiaciuto”  per “lo sfregio consumato” da chi aveva  strappato alcuni suoi  manifesti elettorali  in viale della libertà e piazzale della vittoria. “Episodi come questi sono non soltanto un insulto alla democrazia ma sono indice di intolleranza e nervosismo. È evidente che i protagonisti di questo vile gesto non hanno altro da fare se non prendersela con chi ha un progetto amministrativo lungimirante e coraggioso”: aveva dichiarato Zattini.

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