Bagno di Romagna, Buonguerrieri e Lisei chiedono chiarezza sul calcolo della Tari

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alice buonguerrieri

(Sesto Potere) – Bagno di Romagna – 21 settembre 2021 – Il consigliere comunale del gruppo “Un bene in comune” di Bagno di Romagna Alice Buonguerrieri (nella foto in alto) ha presentato un’interrogazione per conoscere quale sia il tonnellaggio di rifiuti relativo al Comune di Bagno di Romagna e quale sia il numero di residenti che concorrono a determinare detto tonnellaggio, visto e considerato che all’anagrafe sono iscritti cittadini italiani che risiedono all’estero e che in gran parte dei casi non essendo proprietari di immobili non producono rifiuti.

Si chiede inoltre perché la provincia di Forlì Cesena produce così tanti rifiuti rispetto ai dati generali presi a paragone per il calcolo della Tari e se in detta produzione incidano le presenze determinate dal turismo.

In caso di risposta positiva “se sulle tariffe relative agli utenti di Bagno di Romagna incidano le presenze determinate dal turismo, oltre alle presenze locali anche quelle relative ai Comuni limitrofi, inclusa Cesena o tutti gli altri i Comuni della provincia, si chiede al sindaco ed alla giunta se si ritenga giusto che il cittadino medio, l’operaio, la casalinga, siano chiamati a pagare anche per i turisti di tutto il comprensorio cesenate, visto che risulta molto elevata la differenza relativa alla produzione di rifiuti del Comune di Bagno di Romagna rispetto alle medie nazionali o regionali”.

La questione è stata portata in consiglio regionale all’attenzione della giunta Bonaccini da Marco Lisei (nella foto a lato), consigliere Regionale e Presidente del Gruppo di Fratelli d’Italia – Giorgia Meloni che chiede lumi su come venga determina la misura che sottintende al calcolo della Tari, chi la determini ed in base a quali dati oggettivi.

Marco Lisei

Lisei chiede alla giunta regionale come “intenda intervenire presso il Comune di Bagno di Romagna al fine di verificare se i parametri utilizzati per il calcolo delle tariffe Tari corrispondano a quanto previsto dalla normativa vigente” e quali iniziative si intendano “porre in essere a tutela dei cittadini residenti e delle imprese presenti sul territorio comunale di Bagno di Romagna”.

“Dalla Delibera del Consiglio Comunale di Bagno di Romagna che approva le tariffe Tari 2020 e dalla successiva Delibera della Giunta Comunale del 2021 non risultano chiari
alcuni criteri di calcolo utilizzati per la determinazione delle tariffe sia per quanto riguarda
l’ammontare del tonnellaggio di rifiuti relativo al Comune di Bagno di Romagna, sia per
quanto riguarda le modalità mediante le quali viene calcolata l’incidenza in tariffa dei costi
effettivi sostenuti da Hera per lo svolgimento del servizio di raccolta dei rifiuti (ad esempio il
tragitto dei mezzi, i materiali usati ecc.)”: scrive Lisei.