(Sesto Potere) – Modena – 12 luglio 2022 – “E’ necessario che il Mims adotti immediatamente tutti gli atti utili a consentire alle imprese di poter utilizzare nel più breve tempo possibile il contributo pari al 28% della spesa sostenuta nel primo trimestre del 2022 per spese di gasolio, così come previsto dall’articolo 3 decreto Aiuti”: queste parole di Unatras, il coordinamento unitario al quale aderiscono Fai, Confartigianato e Cna, fotografano in modo plastico la distanza siderale che divide queste organizzazioni di rappresentanza (che ormai non rappresentano nulla purtroppo) e le imprese di autotrasporto che dovrebbero rappresentare”.

A parlare è    Cinzia Franchini, (nella foto in alto), imprenditrice modenese e presidente di Ruote Libere, associazione autonoma di piccoli imprenditori del trasporto merci a conto terzi.

“Davanti a una emergenza esplosa quattro mesi fa, davanti a un settore in agonia, siamo ancora al ‘prima possibile’, siamo ancora a questo, senza date certe e per beffa con anche la felicitazione per il via libera giunto dalla Ue ai 500 milioni. Non dice Unatras che prima di vedere i soldi le imprese dovranno attendere l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, l’ente che può avere contezza di tutti i dati relativi ai rimborsi accise sui consumi di gasolio delle imprese aventi diritto inerenti il primo trimetre 2022, dovranno probabilmente fare domanda al portale online, attendere che vengano raccolte tutte le richieste e che Roma, a quel punto, decida cosa distribuire”: continua  Cinzia Franchini.

“Non dice Unatras che tutta questa babele sarebbe stata evitabile semplicemente non abolendo il rodato meccanismo del rimborso delle accise. Non dice Unatras che se le imprese sono ancora in attesa della chimera degli aiuti si deve al fallimentare accordo sottoscritto dalle stesse associazioni col vice ministro Bellanova. Il coordinamento unitario Unatras si limita a fare quello che ha sempre fatto: continuare a sottoscrivere le prese di posizione del Governo dicendo al contempo di tutelare le imprese. Un approccio su due tavoli ormai noto. Rappresentanti di associazioni che, al chiuso dei loro uffici rinfrescati, hanno perso ogni collegamento con il mondo dell’economia reale”: chiude la presidente di Ruote Libere Cinzia Franchini.