Autostrade per l’Italia, monitoraggi di sicurezza su 587 gallerie, 135 già controllate

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(Sesto Potere) – Roma, 8 febbraio 2020. Si stanno svolgendo a pieno ritmo i controlli di sicurezza nelle gallerie della rete di Autostrade per l’Italia, così come condiviso con il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti. Le attività di verifica attualmente in corso riguardano 587 gallerie a livello nazionale e vengono effettuate secondo le linee guida del Cetu –  Le Centre d’Etudes Des Tunnels del governo francese, impiegate per la sorveglianza del Traforo del Monte Bianco.

Le ispezioni sono state pianificate partendo dalle gallerie più datate, realizzate prima degli anni 80, e costruite senza impermeabilizzazione.

Le ispezioni e le verifiche preliminari di tutte le gallerie – informa società Autostrade – saranno concluse entro metà marzo 2020.

La prima fase del piano di sorveglianza, avviata lo scorso gennaio, viene svolta da un consorzio di società esterne specializzate in attività di monitoraggio delle infrastrutture, composto dalla multinazionale Bureau Veritas e dalle imprese di ingegneria ProgerTecno LabTecno-Piemonte.

Sulla base dei primi riscontri effettuati, qualora necessario, vengono immediatamente effettuati gli interventi di ripristino. Sulla base degli esiti delle prime analisi, viene successivamente avviata per ognuna delle 587 gallerie una seconda fase di controlli, che consente di restituire un assessment fortemente approfondito dello stato e delle condizioni dell’infrastruttura.

Si procede, innanzitutto, con un intervento preparatorio che prevede il lavaggio della calotta delle gallerie, allo scopo di rimuovere la patina che nel tempo si sedimenta sulle superfici, rendendo più difficile il rilevamento di eventuali difetti nel calcestruzzo.

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Successivamente, vengono effettuati rilievi in profondità attraverso anche l’utilizzo di tecnologie come il “Georadar” e il “Laser Scanner”. In contemporanea, si procede con l’acquisizione digitale e lo studio della documentazione storica della costruzione della galleria.

Una volta conclusa l’analisi di tipo strumentale e documentale, i tecnici procedono a una nuova ispezione visiva e acustica delle gallerie, con percussione a mano del rivestimento.

A supporto di questa attività gli ispettori vengono dotati di un sistema digitale che consente di confrontare la situazione attuale della galleria con quella riscontrata durante l’ultima visita ispettiva effettuata, con evidenziazione di tutti i tipi di difetti rilevati.

Questa particolare fase di sorveglianza viene svolta da un pool di società specializzate in monitoraggi e controlli delle gallerie composto dal Gruppo Lombardi (con le due società Lombardi SA – CH e Lombardi Ingegneria – ITA), SWS Engineering e RockSoil. Si tratta di realtà di ingegneria riconosciute a livello internazionale, note per aver lavorato su infrastrutture di grande complessità ingegneristica, come la Galleria del San Gottardo, il tunnel del Brennero, l’Alta Velocità fra Bologna e Firenze e la Variante di Valico dove si sono scavate le gallerie fra le  più grandi d’Europa.

Questa seconda fase di assessment in profondità sarà conclusa entro la fine del 2020.

Per limitare al massimo gli effetti sul traffico, tutti gli interventi vengono organizzati prevalentemente durante l’orario notturno, interrompendo la viabilità dalle 22.00 alle 6.00, per riaprire al traffico durante le ore diurne. Con l’attività a pieno regime, ogni notte saranno circa 200 i tecnici impiegati contemporaneamente nelle diverse sessioni di ispezione.

Ad oggi, sono state eseguite verifiche preliminari su 135 gallerie, eseguendo in diversi casi anche le successive attività di lavaggio, controllo con georadar, marcatura e caratterizzazione dei calcestruzzi.

L’importo complessivo investito da ASPI solo per la realizzazione delle attività di sorveglianza delle gallerie è di circa 70 milioni di euro.

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